Dopo il sabato di scontri di piazza, con quelli più eclatanti che hanno riguardato Milano, la premier Giorgia Meloni lancia un messaggio di solidarietà alle forze dell’ordine attraverso i suoi canali social: «Ancora una volta, le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine hanno dovuto affrontare la violenza di delinquenti che, anche attraverso gruppi organizzati, sfruttano le manifestazioni per cercare lo scontro e seminare il caos. A tutti loro va la mia piena solidarietà e un ringraziamento sincero».
La tutela della sicurezza
Meloni ricorda nel messaggio come fossero «lì per tutelare la sicurezza dei cittadini, dei lavoratori, dei commercianti e di tutte le persone che hanno diritto di vivere la propria città senza paura e senza vederla messa a ferro e fuoco da bande di teppisti. Siamo con voi».
L’invito alle opposizioni a superare ogni ambiguità
La premier aveva già commentato a caldo le violenze di piazza di sabato pomeriggio. «Manifestare è un diritto ma mettere a ferro e fuoco le nostre città non lo è». Per questo si era rivolta alle forze di opposizione: «Rinnovo la mia richiesta alle opposizioni: non siano ambigue su questo. Ogni reticenza diventa giustificazione».
La Russa: solidarietà a forze dell’ordine, a cittadini e commercianti
Anche il presidente del Senato Ignazio La Russa esprime solidarietà alle forze dell’ordine per e a chi è rimasto coinvolto o danneggiato dagli scontri: «A Milano, Torino e Bologna abbiamo assistito all’ennesima giornata di violenze, con devastazioni, assalti ai negozi e aggressioni alle Forze dell’ordine. Episodi inaccettabili, che meritano una ferma condanna da parte di tutti. La violenza non può mai essere uno strumento di protesta, né trovare giustificazione in alcuna motivazione politica o sociale. Agli agenti rimasti feriti rivolgo la mia piena e convinta solidarietà, insieme alla gratitudine per il lavoro che svolgono quotidianamente al servizio della sicurezza di tutti. Un pensiero di sincera vicinanza va anche ai cittadini, ai commercianti e a quanti hanno subito danni e disagi a causa di comportamenti criminali che colpiscono l’intera comunità. Manifestare è un diritto fondamentale, ma non può diventare un pretesto per aggredire, distruggere e mettere a rischio l’incolumità delle persone. Le piazze devono essere luoghi in cui esprimere liberamente il proprio dissenso, non scenari di violenza, scontro e intimidazione».
