“Accogliamo con grande soddisfazione l’upgrade di Moody’s sull’Italia, un risultato importante che non avveniva da 23 anni”. Lo afferma la premier Giorgia Meloni in una dichiarazione. “Questo riconoscimento premia il lavoro serio e responsabile del nostro governo, frutto di scelte coerenti sui conti e di riforme strutturali, ma anche il lavoro e l’impegno delle nostre imprese e dei nostri lavoratori – aggiunge -. Desidero ringraziare in particolare il ministro Giorgetti per lo sforzo costante e scrupoloso nella gestione dei conti. La promozione di Moody’s è una conferma della fiducia dei mercati non solo nel governo, ma nell’Italia tutta”.
Cambiare l’organizzazione mondiale del commercio
Oggi la premier Giorgia Meloni è presente alla prima sessione di lavoro del G20, dedicata alla crescita economica inclusiva e sostenibile, e nel suo intervento ha sottolineato l’esigenza di cambiare il Wto: “Conosciamo ormai molto bene gli effetti reali di una globalizzazione sfrenata, che sono molto diversi da quelli che venivano decantati. Ha verticalizzato e concentrato la ricchezza, ha moltiplicato la povertà, ha indebolito la democrazia e le reti di sicurezza sociale. E questi sono errori che non possiamo ripetere. L’Organizzazione mondiale del commercio deve essere ripensata e deve essere chiaro a tutti che i partenariati sono reali solo quando sono paritari e generano benefici per tutte le parti coinvolte”. Così la premier Giorgia Meloni in un passaggio del suo intervento alla prima sessione del G20. “Questa – ha rivendicato Meloni – è la filosofia che ha guidato l’Italia attraverso il Piano Mattei per l’Africa. È un nuovo modo di guardare al continente africano, non come a un problema, ma piuttosto come a un’opportunità, non con un atteggiamento paternalistico, ma con rispetto”.
Dal Piano Mattei un modo diverso di guardare all’Africa
Il Piano Mattei per l’Africa “è un nuovo modo di guardare al continente africano: non come a un problema, ma piuttosto come a un’opportunità, non impartendo lezioni dall’alto al basso, ma con rispetto”, ha spiegato ancora la premier Meloni. “Si tratta di un’iniziativa che già coinvolge 14 nazioni africane – ha aggiunto -, numero che intendiamo aumentare, e che può contare su solide sinergie con l’Unione africana, le Nazioni Unite, le istituzioni finanziarie internazionali e l’Unione Europea con il Global Gateway. I risultati che sta producendo sono fatti. Penso al corridoio di Lobito tra Angola e Zambia, per connettere e portare prosperità a regioni attualmente isolate, al quale stiamo contribuendo in modo significativo. Penso all’apertura a Roma dell’hub di intelligenza artificiale per lo sviluppo sostenibile, che coinvolgerà centinaia di startup africane nello sviluppo dell’intelligenza artificiale. Penso all’uso delle acque reflue nel progetto ambizioso in Tunisia per il recupero di terre improduttive”. Meloni ha sottolineato che “le priorità su cui stiamo investendo sono condivise con le nazioni africane e sono concrete: salute, agricoltura, acqua, infrastrutture e, soprattutto, formazione. Perché nulla può essere fatto senza valorizzare il capitale umano”. “Nessuno può davvero pensare di aiutare il continente africano semplicemente accettando che centinaia di migliaia di giovani africani paghino i trafficanti per spostarsi verso l’Europa”, ha sottolineato ancora Meloni.


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