Un errore nel sito del ministero della Difesa ha infiammato il confronto politico tra Governo e opposizione sulla presenza di circa 500 militari italiani in Arabia Saudita. Il ministro della Difesa Guido Crosetto giovedì 8 ottobre ha deciso di presentarsi in audizione davanti alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, dopo che le opposizioni (in particolare Pd, M5s e Avs) gli avevano chiesto di venire a riferire in parlamento su questa questione, e su quanto accaduto il 18 settembre, quando presso la base di Ta’if un caccia italiano, un Eurofighter Typhoon, è stato colpito da un drone degli Houthi.
L’errore: “missione” al posto di “rischieramento”
In sostanza, il portale aveva utilizzato, con riferimento alla presenza di militari italiani in Arabia, l’espressione “missione”, quando il ministro ha più volte chiarito che si è trattato di un “rischieramento”. La differenza sta nel fatto che nel primo caso il coinvolgimento del parlamento costituisce una tappa politicamente obbligata, nel secondo questo passaggio può essere utile ma non è obbligatorio.
Crosetto: «Se su Arabia Saudita qualcuno ha sbagliato su sito Difesa, pagherà»
Crosetto ha annunciato provvedimenti rispetto all’errore riscontrato sul sito. «Il governo e il parlamento si muovono per atti formali, contano gli atti che il ministero ha trasmesso e ricevuto dal parlamento, non conta il sito – ha spiegato a deputati e senatori -. Sul sito avete totalmente ragione e appena esco da quest’aula chiederò come mai sul sito è scritta questa cosa e chiederò di chi è la responsabilità». «Tutelerò io il Parlamento di fronte a questa cosa appena esco», ha assicurato.
Nel gergo militare – viene riferito da ambienti della Difesa – con la parola “missione” ci si riferisce al compito operativo assegnato e le concrete azioni di difesa svolte dai reparti nell’ambito di un’operazione già in corso e non si fa necessariamente riferimento a un nuovo mandato o all’avvio di un nuovo intervento. La parola viene comunemente utilizzata anche come sinonimo di “operazione”.









