La storia dell’esplorazione umana della Luna ripartirà da dove si era interrotta quasi 54 anni fa, cioè dalle rampe di lancio del Kennedy Space Center in Florida. Gli astronauti statunitensi Reid Wiseman, Victor Glover e Christina Koch e il canadese Jeremy Hansen sono pronti a compiere un viaggio che non ha precedenti dal 1972, dalla missione Apollo 17.
Passeranno dieci giorni nello spazio compiendo test ed esperimenti per preparare l’allunaggio vero e proprio, previsto nel 2028.
Gli obiettivi
Dopo una serie di rinvii per problemi tecnici, la partenza attualmente è prevista quando in Italia saranno le 0.24 del 2 aprile. RaiNews24 la mostrerà in diretta. La missione si chiama Artemis II. È la prima con equipaggio del programma internazionale guidato dalla NASA che intende riportare l’umanità sulla Luna entro il 2028. Se nel novembre 2022 Artemis I aveva testato il razzo SLS e aveva messo alla prova la navetta Orion senza personale a bordo, stavolta l’asticella si alzerà. Bisognerà dimostrare che i sistemi di supporto vitale sono pienamente funzionanti, compiere una serie di manovre manuali che potrebbero servire in futuro e valutare vari sistemi e sottosistemi essenziali.
Il viaggio
Il viaggio verso la Luna sarà diviso in varie tappe. Una volta che il gigantesco razzo SLS alto 98 metri avrà portato la navetta Orion nello spazio, saranno compiute una serie di verifiche nell’orbita terrestre. Quando si sarà certi che tutto a bordo stia funzionando a dovere, lo stadio superiore del lanciatore si separerà dalla navetta, diventando un punto di riferimento per alcuni test di pilotaggio manuale. Circa 25 ore dopo il lancio saranno accesi i motori di Orion e la navetta punterà verso la Luna, a 400.000 chilometri di distanza. Impiegherà più o meno quattro giorni per raggiungerla. Per limitare i rischi, si è scelta una traiettoria che farà sorvolare la superficie lunare ad un’altezza compresa fra 6400 e 9700 chilometri, girerà intorno al nostro satellite e poi sfruttando la sua gravità e quella della Terra riporterà direttamente a casa gli astronauti senza bisogno di ulteriori manovre, tranne piccole correzioni di rotta. La missione si concluderà dieci giorni dopo il lancio con un tuffo nell’Oceano Pacifico, al largo della California. In tutto, i quattro astronauti percorreranno circa 965.000 chilometri.









