Il calendario di Redditi anche per le modifiche si differenzia dal 730

Le date sono differenti per Redditi, il modello pensato per i lavoratori autonomi nei regimi di vantaggio o forfettari. La visualizzazione e modificazione di Redditi partiranno dal 20 maggio 2026. Chi sceglie il modello Redditi precompilato può inviarlo a partire dal 27 maggio e fino al 2 novembre 2026 (il 31 ottobre è un sabato e il 1° novembre è un giorno festivo).

Anche in questo caso si dà la possibilità della modifica una volta con rinvio, a partire dal 27 maggio 2026. La finestra dell’annullamento per Redditi sarà diversa a seconda che sia stato già generato un F24 per i versamenti: il 26 giugno 2026, se Redditi (e i modelli Redditi Persone fisiche correttivi, ad esso collegati) è stato già inviato, con un modello F24 e 15 ottobre 2026 se con Redditi (e i modelli Redditi Persone fisiche correttivi, ad esso collegati) già inviato, non è stato predisposto un modello F24.

Il riordino delle detrazioni

L’agenzia delle Entrate ha dedicato una pagina sul proprio sito alla novità del 2026 sul riordino delle detrazioni per i redditi che superano i 75mila euro. Una volta inseriti in dichiarazione i dati di tutti gli oneri detraibili, la procedura di liquidazione calcola automaticamente il limite di spesa complessivo detraibile, secondo un sistema che riordina le detrazioni favorendo il contribuente.

«Il contribuente», rassicura l’Agenzia, «può procedere senza preoccupazioni ad inserire oneri e spese così come sostenute (o, nel caso di spese precompilate, ad accettarle, modificarle o integrarle, se necessario) e all’invio della sua dichiarazione precompilata, senza porsi il problema di ridurre le varie spese per rientrare nel limite a lui applicabile». A tal proposito è fornito lo specchietto del modello delle 40 voci di sconti fiscali interessati dal riordino. Ed è stato inserito anche un link nella pagina dedicato nello specifico al riordino con info e assistenza, in funzione nei prossimi giorni.

Le Faq sull’universo 730

Da verificare il dato sulle spese legate alla mensa scolastica e ai trasporti scolastici. È possibile che il contribuente non ritrovi le informazioni nella propria precompilata, in questo caso l’Agenzia chiarisce che qualora i dati relativi a tali servizi potrebbero non essere oggetto di precompilazione, il contribuente può autonomamente, qualora ne ricorrano i presupposti, indicare tali spese in dichiarazione tra quelle detraibili. Gli enti che gestiscono questi servizi sono Comuni o altri enti locali al di fuori dal sistema.

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