Una collaborazione tra Regno Unito e Italia in uno degli ambiti più sensibili e “attuali” della difesa, quello dei droni. Una sinergia che fa leva sull’esperienza unica, riconosciuta a livello mondiale, che l’Italia ha maturato nella produzione di motori di auto e moto. Giovedì 4 giugno è stata presentata a Roma a Villa Wolkonsky, residenza ufficiale dell’ambasciatore britannico in Italia, una nuova società, MGI Italia, nata dalla joint venture tra un’azienda britannica, la MGI Engineering Ltd, e una italiana, la Vigilar Group Spa.
La prima è una società di ingegneria con sede nell’Oxfordshire specializzata nell’ingegneria di sistemi ad alte prestazioni nei settori aerospaziale, della difesa e automobilistico. La seconda opera nei settori intelligence, sicurezza e servizi avanzati. «Crediamo che questa partnership rappresenti un passo importante verso la costruzione di un ecosistema di innovazione più forte e l’affermazione dell’Italia come hub strategico per il futuro sviluppo tecnologico e industriale», osserva Francesco Castro, a.d. di Vigilar Group.
Sede a Modena, cuore della Motor Valley
La sede della nuova società è a Modena, città che insieme a Bologna costituisce il cuore della “Motor Valley”, il distretto industriale dell’Emilia-Romagna, situato lungo la via Emilia, famoso a livello internazionale per l’altissima concentrazione di leggendarie case automobilistiche e motociclistiche. Una storia che Mike Gascoyne, a.d. e fondatore di MGI Engineering, ex direttore tecnico di Formula Uno (è stato responsabile dell’aerodinamica in McLaren e progettista alla Tyrrell e alla Sauber) conosce bene. «Ho 30 anni di esperienza in quel settore – sottolinea -. L’Italia vanta uno straordinario patrimonio ingegneristico e una reputazione rispettata a livello globale per innovazione, precisione e prestazioni. Penso a marchi come Ferrari, Lamborghini. La partnership con Vigilar Group rappresenta un entusiasmante passo avanti per MGI, mentre espandiamo la nostra presenza in Europa e costruiamo insieme nuove capacità industriali a lungo termine. Questa partnership – aggiunge Gascoyne – combina valori condivisi di eccellenza ingegneristica, produzione avanzata e fornitura di soluzioni di livello mondiale su larga scala». Il focus è sviluppare soluzioni avanzate per la difesa, la sicurezza, l’aerospaziale e altri settori ad alto valore aggiunto.
Gli interlocutori
Ottenere indicazioni di dettaglio non è facile. «La natura di alcuni dei prodotti fa sì che non possiamo divulgare informazioni che i nostri clienti potrebbero considerare sensibili», spiega il manager. L’investimento economico che c’è dietro al progetto? «È un’informazione abbastanza confidenziale». Tuttavia, osserva Gascoyne, «quello che si può dire è che il supporto di cui gode l’Ucraina sia da parte dell’Italia e del Regno Unito costituirà sicuramente un ambito nel quale potremo cooperare, dove abbiamo già delle discussioni in atto». «E poi c’è un discorso di rinnovamento di tutta l’industria della difesa, non solo quella italiana, a cui noi principalmente ci rivolgiamo, ma anche europea e Nato. Questo – osserva Gascoyne – vuol dire che c’è un’aspettativa a regime di circa 200 pezzi al mese di prodotto. Stiamo parlando di mezzo milione di euro a pezzo, più o meno. Tutti i pezzi saranno prodotti da MGI Italia».
Alla ricerca di tecnici molto qualificati
«Sono già scattate delle assunzioni, al momento mirate – continua il manager inglese -. perché all’inizio abbiamo bisogno di tecnici molto qualificati, in quanto si tratta di mettere insieme una produzione ad alto livello tecnologico. Abbiamo avuto un ottimo riscontro, e individuato le figure che cerchiamo. Ingegneri, ma non necessariamente solo loro, anche tecnici qualificati in grado di maneggiare certi materiali. Sarà il primo gruppo che farà assemblaggio. Successivamente saranno coinvolte più persone. Ma ci sarà anche l’opportunità di sviluppare un indotto con le industrie che già operano nel distretto di Modena». Il mercato dei droni è un po’ come quello delle corse automobilistiche. «In Formula 1 ogni due settimane c’è una gara – conclude Gascoyne – e ogni due settimane tutti portano delle novità. Si deve essere pronti la domenica alle due quando la gara parte. Questa mentalità verrà trasportata anche sulla nostra produzione».










