Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
Occupati sui massimi storici ma in frenata. Ecco cosa succede nel mercato del lavoro

Occupati sui massimi storici ma in frenata. Ecco cosa succede nel mercato del lavoro

Ottobre 1, 2026
Tumori del sangue: dai test ai tempi di attesa, troppi gap nelle Regioni per accedere alle cure

Tumori del sangue: dai test ai tempi di attesa, troppi gap nelle Regioni per accedere alle cure

Ottobre 1, 2026
contro i tumori a bordo treno

contro i tumori a bordo treno

Ottobre 1, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Nato, stress test con Trump. Per Meloni la sponda di Erdoğan
Notizia

Nato, stress test con Trump. Per Meloni la sponda di Erdoğan

Sala StampaDi Sala StampaLuglio 4, 20263 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Nato, stress test con Trump. Per Meloni la sponda di Erdoğan

Dopo il burden sharing, il burden shifting. Giorgia Meloni sa bene che il vertice Nato in programma ad Ankara il 7 e 8 luglio si avvia a certificare un nuovo “salto” nelle relazioni con gli Usa: lo scorso anno Donald Trump ha ottenuto l’impegno dei 31 alleati a portare al 5% del Pil entro il 2035 la spesa in difesa (3,5%) e sicurezza (1,5%). Stavolta, come è evidente dai colpi sferrati dal tycoon negli ultimi giorni, l’obiettivo è ridurre le responsabilità statunitensi in Europa. Un «riposizionamento degli assetti», stemperano fonti governative, convinte che il totale disimpegno americano in Europa sia impossibile.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Nessuno comunque si aspetta carezze, la premier in primis. Ma è in buona compagnia: ieri è stata la Germania a finire nel mirino («Ridicolo» il suo contributo alla Nato, ha attaccato Trump), con Friedrich Merz costretto a ricordare che Berlino raddoppierà il bilancio della difesa entro quattro anni e poi a garantire, in un colloquio telefonico con il presidente Usa, che l’Alleanza «diventerà più europea». In questo impegno sta la strategia condivisa per prevenire strigliate di Trump nella capitale turca.

Meloni può contare sulla sponda del padrone di casa, il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdoğan, che non a caso ha sentito ieri: uno scambio di idee sul summit e sull’unificazione della Libia (segnale agli Usa, che sul dossier libico hanno sollecitato aiuto), secondo Palazzo Chigi; una conversazione per rafforzare la cooperazione tra Turchia e Italia in tutti i settori, in particolare nell’industria della difesa, spiegano dalla presidenza turca.

L’asse è una mano tesa alla premier, che si presenterà ad Ankara con una spesa salita sì al 2,8% del Pil, quasi il doppio rispetto all’1,6% del 2024, ma con un aumento legato soprattutto alla componente sicurezza (15 miliardi, lo 0,71%). Sicurezza intesa come «dominio più ampio» che include le spese per la protezione delle infrastrutture critiche e delle catene di approvvigionamento, per la cybersicurezza, per la sicurezza energetica, per la tutela dei confini, financo per la risposta alle emergenze.

Questa possibilità di contabilizzare poste prima escluse consente all’Italia di rispettare i patti senza però accelerare sulla strada del riarmo, tanto più impopolare quanto più ci si avvicina alle elezioni politiche. Da qui lo stallo sul Safe, rinviato a settembre senza alcuna certezza che alla fine sarà attivato (ma ad Ankara non se ne parlerà, perché è “solo” uno strumento finanziario sotto il cappello Ue), ma anche il no italiano al Purl, il programma di acquisto di armi Usa per l’Ucraina.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Occupati sui massimi storici ma in frenata. Ecco cosa succede nel mercato del lavoro

Occupati sui massimi storici ma in frenata. Ecco cosa succede nel mercato del lavoro

Torna EurHop a Roma: 88 birrifici artigianali da 9 Paesi e 800 birre in degustazione

Torna EurHop a Roma: 88 birrifici artigianali da 9 Paesi e 800 birre in degustazione

Stadi e concerti, con le ondate di calore i raduni accrescono rischi e decessi

Stadi e concerti, con le ondate di calore i raduni accrescono rischi e decessi

Fisco e risparmio, Italia in fuorigioco su Pir e obbligazioni: la Ue apre le infrazioni

Fisco e risparmio, Italia in fuorigioco su Pir e obbligazioni: la Ue apre le infrazioni

Carburanti, sconti anche da Tamoil: prezzi calmierati fino al 31 ottobre

Carburanti, sconti anche da Tamoil: prezzi calmierati fino al 31 ottobre

Concorrenza, spinta sull’Rc auto e duello sul telemarketing

Concorrenza, spinta sull’Rc auto e duello sul telemarketing

Legge elettorale, alla Camera la maggioranza supera lo scoglio delle pregiudiziali

Legge elettorale, alla Camera la maggioranza supera lo scoglio delle pregiudiziali

Casa, Leo apre all’ecobonus al 65% per cappotti termici e pannelli solari

Casa, Leo apre all’ecobonus al 65% per cappotti termici e pannelli solari

Decreto imballaggi, via libera definitivo della Camera: è legge. Ecco cosa cambia per la plastica monouso

Decreto imballaggi, via libera definitivo della Camera: è legge. Ecco cosa cambia per la plastica monouso

Articoli Principali

Tumori del sangue: dai test ai tempi di attesa, troppi gap nelle Regioni per accedere alle cure

Tumori del sangue: dai test ai tempi di attesa, troppi gap nelle Regioni per accedere alle cure

Ottobre 1, 2026
contro i tumori a bordo treno

contro i tumori a bordo treno

Ottobre 1, 2026
Torna EurHop a Roma: 88 birrifici artigianali da 9 Paesi e 800 birre in degustazione

Torna EurHop a Roma: 88 birrifici artigianali da 9 Paesi e 800 birre in degustazione

Ottobre 1, 2026
Ambienta scommette sull’acquacoltura norvegese

Ambienta scommette sull’acquacoltura norvegese

Ottobre 1, 2026

Ultime Notizie

Influenza o Covid, perché dire “questo vaccino non fa per te” può convincere i dubbiosi

Influenza o Covid, perché dire “questo vaccino non fa per te” può convincere i dubbiosi

Ottobre 1, 2026
Parte il Frecciarosa contro i tumori

Parte il Frecciarosa contro i tumori

Ottobre 1, 2026
Stadi e concerti, con le ondate di calore i raduni accrescono rischi e decessi

Stadi e concerti, con le ondate di calore i raduni accrescono rischi e decessi

Ottobre 1, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.