Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
Biorsaf, piattaforma digitale per la sicurezza alimentare

Biorsaf, piattaforma digitale per la sicurezza alimentare

Settembre 10, 2026
Agosto 2026 è il mese più caldo mai registrato, Europa occidentale ai massimi storici

Agosto 2026 è il mese più caldo mai registrato, Europa occidentale ai massimi storici

Settembre 10, 2026
Media: “L’aereo di Zelensky sfiorato da un drone durante il decollo in Moldavia” – il punto

Media: “L’aereo di Zelensky sfiorato da un drone durante il decollo in Moldavia” – il punto

Settembre 10, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Nel 2009, quattro studenti su dieci al liceo classico avevano genitori con una laurea. Nel 2025 sono tre su quattro
Notizia

Nel 2009, quattro studenti su dieci al liceo classico avevano genitori con una laurea. Nel 2025 sono tre su quattro

Sala StampaDi Sala StampaGiugno 15, 20266 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Nel 2009, quattro studenti su dieci al liceo classico avevano genitori con una laurea. Nel 2025 sono tre su quattro

Nel 2009, quattro studenti su dieci al liceo classico avevano genitori con una laurea. Nel 2025 sono tre su quattro. Un balzo di 33 punti percentuali che, a prima lettura, racconta una storia di crescente esclusività. La realtà, a guardare i numeri con più attenzione, è più complessa — e per certi versi più sconfortante.
Perché nello stesso periodo l’Italia è diventata un paese molto più istruito. I laureati nella popolazione adulta erano il 7,5% nel 2001, sono il 16,8% nel 2024, secondo i dati Istat. Nel campione Almadiploma — che rileva il titolo di studio dei genitori dei diplomati — la quota è quasi raddoppiata: dal 19,2% del 2009 al 38,2% del 2025. Se ci sono molti più laureati in circolazione, è ovvio che se ne trovino di più in ogni tipo di scuola.
Il dato che emerge da questo confronto è una persistenza. L’Italia ha compiuto in vent’anni una trasformazione educativa significativa: una famiglia su sei ha oggi almeno un genitore laureato, contro una su tredici nel 2001. Eppure questa trasformazione non ha intaccato i meccanismi di selezione scolastica.

I nuovi laureati si comportano esattamente come i vecchi laureati: mandano i figli al classico e allo scientifico tradizionale con la stessa probabilità relativa. Le famiglie meno istruite restano confinate negli stessi percorsi. Il gap assoluto tra la quota di laureati al liceo classico e la media del sistema era di 22,5 punti percentuali nel 2009; nel 2025 è di 36,5 punti. In termini relativi la segregazione è ferma; in termini assoluti si è allargata, perché entrambi i valori sono cresciuti partendo da basi molto diverse.

Le scelte scolastiche continuano a riprodurre fedelmente l’origine sociale, con una precisione che non accenna a diminuire. L’ascensore sociale italiano non è rotto. È fermo. E lo è rimasto mentre tutto intorno cambiava.
Attenzione: le percentuali di Almalaurea non indicano la quota di studenti figli di dirigenti o operai, ma la percentuale di genitori a seconda del loro livello di istruzione e di professione.

Che cosa è cambiato nei licei

Il mondo liceale del 2025 è variegato come non mai, eppure continua a distribuire gli studenti secondo logiche di origine familiare ben precise.
Il liceo classico rimane il caso estremo: con il 74,7% di genitori laureati, un indice di sovrarappresentazione di 1,96 rispetto alla media dei diplomati, è il percorso più socialmente selettivo dell’intero sistema. Il liceo scientifico europeo e internazionale lo segue da vicino, con il 66,7% di genitori laureati — un indirizzo che di fatto si è configurato come una via d’élite dentro la già selettiva famiglia dello scientifico. Lo scientifico tradizionale si attesta al 62,4% di genitori con la laurea: anch’esso ben al di sopra della media, con un indice rimasto stabile rispetto al 2009.

Il liceo linguistico presenta un profilo leggermente più aperto: 39,3% di genitori laureati, in linea con la media del collettivo. È il liceo che ha assorbito negli anni una fascia di studenti più eterogenea — chi punta a una formazione internazionale senza la pressione selettiva del classico o dello scientifico.
Una sorpresa viene dal liceo delle Scienze Umane, erede del vecchio liceo pedagogico-sociale: con il 33,5% di genitori laureati e il 22,7% di studenti da famiglie del lavoro esecutivo, è il percorso liceale più popolare in senso sociologico. Chi viene da famiglie meno istruite e vuole comunque un diploma liceale finisce qui più che altrove.

Chi si iscrive all’agrario?

Il mondo degli istituti tecnici presenta, nel confronto 2009-2025, alcune variazioni interessanti.
L’ITE (Istituto Tecnico Economico, già IT commerciale) conta il 22,6% di genitori laureati, in crescita rispetto al 9,2% del 2009: un aumento che rispecchia l’espansione generale dei laureati nella popolazione, senza segnali di particolare esclusività. La quota di studenti dalla classe del lavoro esecutivo si mantiene al 28,2%: è una scuola di ceto medio impiegatizio, più che di élite o di classi popolari.
L’ITT nelle sue varie declinazioni racconta storie diverse. Il settore di Informatica e telecomunicazioni ha il 25,6% di genitori laureati e attira sempre più studenti con famiglie di ceto medio-alto, probabilmente spinti dal valore percepito delle competenze digitali nel mercato del lavoro. Elettronica ed elettrotecnica resta invece a vocazione più operaia: 27,4% di genitori dalla classe del lavoro esecutivo, con solo il 27,4% di laureati fra i genitori. Costruzioni, ambiente e territorio mostra un profilo simile, con il 23,6% di genitori laureati e una presenza operaia significativa.
Il caso più curioso è l’ITT di Agraria, agroalimentare e agroindustriale: nel 2009 era l’archetipo della scuola per figli di contadini e piccoli coltivatori diretti. Nel 2025 vede il 26,8% di genitori laureati e una presenza di classe elevata salita al 21% — il segnale più chiaro di come la rivalutazione culturale dell’agricoltura di qualità, del biologico e dell’agroalimentare d’eccellenza stia cambiando il profilo sociale di chi sceglie questi percorsi.

I professionali si spaccano a metà

Nel panorama scolastico del 2025, gli istituti professionali conservano ancora il primato di scuole meno frequentate dai figli di laureati, ma lo sguardo d’insieme restituisce oggi un’immagine molto meno compatta rispetto al passato. Quello che un tempo era un blocco sociale monolitico sta infatti lasciando il posto a una realtà frammentata, dove le distanze tra i diversi indirizzi di studio si fanno sempre più marcateseparando gli indirizzi “creativi” e d’élite da quelli più tradizionali e operativi.

Per cogliere la portata di questo cambiamento occorre tornare al 2009. In quegli anni, la geografia dei professionali era uniforme: che si trattasse di alberghiero, artigianato o servizi commerciali, il profilo degli studenti era quasi identico. Erano, senza eccezioni, le scuole dei ceti popolari, dove i ragazzi con genitori laureati rappresentavano una rarità statistica, assestandosi su un esiguo 4%.

Oggi, però, questa omogeneità è più attenuata. Se i professionali nel loro insieme continuano ad accogliere studenti dai contesti sociali più fragili, al loro interno sono nati percorsi capaci di intercettare l’interesse del ceto medio istruito. È il caso degli indirizzi legati alla cultura, allo spettacolo e alle filiere creative, che hanno saputo rinnovare la propria immagine: qui, la quota di figli di laureati è salita drasticamente, arrivando a coinvolgere quasi uno studente su cinque. Una tendenza simile, seppur meno accentuata, si osserva anche nel settore dell’enogastronomia e dell’ospitalità, che mostrano una composizione sociale più variegata rispetto alla media del passato.

Di contro, i percorsi storici come la manutenzione tecnica, l’assistenza e i servizi commerciali restano ancorati al vecchio modello, mantenendo una concentrazione elevatissima di studenti provenienti da famiglie con titoli di studio bassi o medi. In questi indirizzi, la presenza di genitori laureati continua a essere minima, confermandoli come il principale approdo per chi parte da condizioni di partenza più svantaggiate.

 

Per approfondire. 

Scuola, sono 8,5 milioni gli studenti in Italia. Tutti i numeri in una infografica

Gli studenti universitari usano l’Ai soprattutto per spiegare concetti, riassumere articoli e generare idee di ricerca

A Roma 12 bambini su 100 non vanno alla scuola materna, a Milano 8 su 100. Perché?

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Maltempo, piogge intense su Emilia-Romagna e Lombardia. Estesa allerta arancione

Maltempo, piogge intense su Emilia-Romagna e Lombardia. Estesa allerta arancione

Il ghiacciaio della Marmolada sempre più ridotto: nove ettari in meno rispetto allo scorso anno

Il ghiacciaio della Marmolada sempre più ridotto: nove ettari in meno rispetto allo scorso anno

Lega, vertice Salvini-governatori: ora manifesto e road map

Lega, vertice Salvini-governatori: ora manifesto e road map

Francesco Guccini e il testamento: ecco cosa va alla moglie e cosa alla figlia

Francesco Guccini e il testamento: ecco cosa va alla moglie e cosa alla figlia

Durigon: pensione a 64 anni per una platea di 80mila pensionati con contributi versati dal 1996

Durigon: pensione a 64 anni per una platea di 80mila pensionati con contributi versati dal 1996

Transizione energetica: la Lombardia punta su sostenibilità, innovazione e infrastrutture

Transizione energetica: la Lombardia punta su sostenibilità, innovazione e infrastrutture

Brexit, arrivano i rimborsi Ue: 44 milioni per l’Agenzia delle Dogane

Brexit, arrivano i rimborsi Ue: 44 milioni per l’Agenzia delle Dogane

Il viaggio di Leone in Francia costerà 27 milioni, al via la raccolta fondi delle diocesi francesi

Il viaggio di Leone in Francia costerà 27 milioni, al via la raccolta fondi delle diocesi francesi

Diesel Euro 5, blocco auto dal 1° ottobre: quali sono le regioni interessate

Diesel Euro 5, blocco auto dal 1° ottobre: quali sono le regioni interessate

Articoli Principali

Agosto 2026 è il mese più caldo mai registrato, Europa occidentale ai massimi storici

Agosto 2026 è il mese più caldo mai registrato, Europa occidentale ai massimi storici

Settembre 10, 2026
Media: “L’aereo di Zelensky sfiorato da un drone durante il decollo in Moldavia” – il punto

Media: “L’aereo di Zelensky sfiorato da un drone durante il decollo in Moldavia” – il punto

Settembre 10, 2026
superata la soglia di 1,5 gradi

superata la soglia di 1,5 gradi

Settembre 10, 2026
Il conto impossibile del “Dividendo Trump”: quella promessa di 5.000 dollari fa tremare lo Stato

Il conto impossibile del “Dividendo Trump”: quella promessa di 5.000 dollari fa tremare lo Stato

Settembre 10, 2026

Ultime Notizie

Alle 3 ora italiana Trump parlerà ai Repubblicani. Parte la campagna per le elezioni di midterm

Alle 3 ora italiana Trump parlerà ai Repubblicani. Parte la campagna per le elezioni di midterm

Settembre 10, 2026
L’apertura della convention Repubblicana

L’apertura della convention Repubblicana

Settembre 10, 2026
Maltempo, piogge intense su Emilia-Romagna e Lombardia. Estesa allerta arancione

Maltempo, piogge intense su Emilia-Romagna e Lombardia. Estesa allerta arancione

Settembre 9, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.