Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
I partiti, Ceuta e il tema migranti

I partiti, Ceuta e il tema migranti

Agosto 2, 2026
Svegliati nella notte da fiumi d’acqua

Svegliati nella notte da fiumi d’acqua

Agosto 2, 2026
il flash mob a 3.000 metri per chiedere tutela

il flash mob a 3.000 metri per chiedere tutela

Agosto 2, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Nel ridimensionamento delle politiche di coesione la miopia delle classi dirigenti europee
Economia

Nel ridimensionamento delle politiche di coesione la miopia delle classi dirigenti europee

Sala StampaDi Sala StampaLuglio 6, 20264 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Nel ridimensionamento delle politiche di coesione la miopia delle classi dirigenti europee

Il bilancio dell’Unione Europea ha una dimensione molto ridotta rispetto all’economia dell’area. Ciononostante, riveste una grandissima importanza, perché esprime le priorità che ci si vuole dare per il futuro. Quello che coprirà gli anni dal 2028 al 2034 sarà particolarmente cruciale, dati i vorticosi mutamenti del quadro economico, tecnologico e della sicurezza degli ultimi anni.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Ne sappiamo già molto: la Commissione ha formulato le sue proposte un anno fa; il Parlamento Europeo ha già espresso le proprie valutazioni; il Consiglio Europeo del 18-19 giugno scorsi ha dato un via libera con alcune condizioni. Ma il tema è assente dalla discussione pubblica del nostro paese, nonostante che – come ben noto – l’approvazione finale necessiti dell’unanimità di tutti gli Stati Membri, incluso il nostro.

L’assenza di discussione è particolarmente rilevante anche per i contenuti della proposta. In estrema sintesi essa prevede: i) di mantenere l’attuale, minima, dimensione del Bilancio; ii) di introdurre tre nuove grandi priorità: competitività, difesa, allargamento; iii) di finanziarle riducendo le risorse per le tradizionali politiche comunitarie, a partire da quella di coesione; iv) di rivedere radicalmente l’impianto di quest’ultima, all’insegna della centralizzazione del potere negli esecutivi nazionali e della flessibilità nell’utilizzo delle risorse, seguendo per molti versi il modello PNRR. Il lettore interessato ai tanti e complessi aspetti tecnici ne trova un’ottima analisi in una recente audizione della Presidente dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio. Una lettura critica più approfondita è in saggi di chi scrive, con Flavia Terribile, in pubblicazione sulla Rivista Economica del Mezzogiorno (sull’Italia) e in chiave europea nel prossimo European Public Investment Outlook.

Quanti soldi

È evidente che è assai difficile chiedere ai grandi contributori dell’Unione, in primis la Germania, di aumentare i propri versamenti: le dinamiche di politica interna, col crescere galoppante dei partiti antieuropei lo rendono impossibile. Ma si sarebbe dovuto e potuto disegnare per tempo nuove fonti di risorse proprie dell’Unione; ovvero ricorrere, come nell’esperienza del Next Generation, a modalità di indebitamento strettamente connesse a obiettivi comuni. Che ciò non stia accadendo è l’ennesima riprova della drammatica insufficienza delle attuali classi dirigenti continentali rispetto alle sfide del presente e del futuro. In particolare, ridurre e nazionalizzare le politiche di coesione rappresenta la scelta più miope. Le nuove priorità saranno perseguite a spese dei cittadini delle regioni europee più deboli, nelle quali la presa dei movimenti euroscettici è già forte, e che percepiranno una capacità ancora minore di Bruxelles di far fronte alle proprie esigenze; il ruolo chiave degli esecutivi nazionali, poi, va esattamente nella direzione richiesta dai sovranisti: una riduzione delle regole e delle ambizioni comuni. Che questo avvenga con un Commissario alla coesione italiano è parte dell’interesse della questione.

Aspetti quantitativi e crescita delle disparità

Per quanto le comparazioni non siano immediate, la proposta in discussione determina un taglio di circa un settimo delle politiche di coesione. Si dice: ciò che conta per le regioni deboli non è tanto la quantità quanto la qualità delle politiche pubbliche. Sia permesso dissentire radicalmente: entrambi gli aspetti sono fondamentali. Guardando all’Italia, le esigenze di investimento nel Mezzogiorno (e in parte anche nelle regioni in crescente difficoltà del Centro-nord) sono colossali: si pensi ai costi necessari per potenziare e migliorare le reti ferroviarie; alla situazione delle scuole senza palestre e mense; alle esigenze dei sistemi idrici e di trattamento dei rifiuti; alle necessità di intervento nelle aree urbane. E a tanto altro. Questo, in un quadro nel quale da molti anni le risorse europee sono meramente sostitutive di mancati investimenti nazionali; e nel quale il post-PNRR, con le esigenze del Patto di Stabilità, fa seriamente temere una stretta agli investimenti pubblici come negli anni Dieci. Lo spegnersi di quei segni degli ultimi anni di crescita economica al Sud (che come sempre hanno un effetto moltiplicativo positivo nell’intero paese), frutto proprio degli investimenti pubblici.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Stellantis, il mercato italiano guida la ripresa, corre il marchio Fiat

Stellantis, il mercato italiano guida la ripresa, corre il marchio Fiat

«Emilia-Romagna, urgente ridurre tempi e burocrazia per rilanciare la crescita»

«Emilia-Romagna, urgente ridurre tempi e burocrazia per rilanciare la crescita»

La croata Jadrolinija investe 200 milioni sul rinnovo della flotta

La croata Jadrolinija investe 200 milioni sul rinnovo della flotta

Sac, dieci gruppi in corsa per Catania e Comiso

Sac, dieci gruppi in corsa per Catania e Comiso

Jindal conferma alla Camera l’intesa per l’ex Ilva: «Pronti all’acquisto»

Jindal conferma alla Camera l’intesa per l’ex Ilva: «Pronti all’acquisto»

«Il Diavolo veste Prada 2»: boom di turisti esteri nella torrida Milano estiva

«Il Diavolo veste Prada 2»: boom di turisti esteri nella torrida Milano estiva

Lazzarelle, la coop che dà lavoro alle detenute, resiste e si moltiplica

Lazzarelle, la coop che dà lavoro alle detenute, resiste e si moltiplica

Salta il matrimonio Mps-Bpm, il freno del Crédit Agricole

Salta il matrimonio Mps-Bpm, il freno del Crédit Agricole

Sicilia, il capitale privato che rimette in moto i luoghi

Sicilia, il capitale privato che rimette in moto i luoghi

Articoli Principali

Svegliati nella notte da fiumi d’acqua

Svegliati nella notte da fiumi d’acqua

Agosto 2, 2026
il flash mob a 3.000 metri per chiedere tutela

il flash mob a 3.000 metri per chiedere tutela

Agosto 2, 2026
la loro longevità al centro di una ricerca genetica

la loro longevità al centro di una ricerca genetica

Agosto 2, 2026
Nave della Marina abborda petroliera della flotta ombra russa

Nave della Marina abborda petroliera della flotta ombra russa

Agosto 2, 2026

Ultime Notizie

Da lunedì carta d’identità cartacea non più valida per l’espatrio: così interviene il documento provvisorio

Da lunedì carta d’identità cartacea non più valida per l’espatrio: così interviene il documento provvisorio

Agosto 2, 2026
Stellantis, il mercato italiano guida la ripresa, corre il marchio Fiat

Stellantis, il mercato italiano guida la ripresa, corre il marchio Fiat

Agosto 2, 2026
Esodo estivo, primo weekend d’agosto: traffico in aumento del 4,5% sull’anno scorso

Esodo estivo, primo weekend d’agosto: traffico in aumento del 4,5% sull’anno scorso

Agosto 2, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.