Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
Olio, la ripresa della produzione spagnola affossa l’extravergine italiano: prezzo giù del 47%

Olio, la ripresa della produzione spagnola affossa l’extravergine italiano: prezzo giù del 47%

Ottobre 10, 2026
Salute mentale, oggi è la giornata mondiale: allarme social per i giovani

Salute mentale, oggi è la giornata mondiale: allarme social per i giovani

Ottobre 10, 2026
le grandi iniziative in Italia

le grandi iniziative in Italia

Ottobre 10, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Nel tessile-abbigliamento aumenta il rischio insolvenza delle Pmi
Stili di Vita

Nel tessile-abbigliamento aumenta il rischio insolvenza delle Pmi

Sala StampaDi Sala StampaSettembre 25, 20263 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Nel tessile-abbigliamento aumenta il rischio insolvenza delle Pmi

I giorni della moda donna di Milano portano sempre una ventata di entusiasmo e ottimismo tra gli operatori del settore, ma dietro le luci delle sfilate per l’industria italiana del tessile-abbigliamento il quadro resta difficile. A confermarlo sono i dati dell’Osservatorio Crif sulle imprese, che fotografano un peggioramento della rischiosità creditizia, confermando il trend degli ultimi due anni: il tasso di default delle società di capitali della filiera è salito dal 3,3% di dicembre 2023 al 4,8% di dicembre 2025, contro una media nazionale ferma al 3,3%. «È stata una crescita rapida e continua», osserva Luca D’Amico, ceo di Crif Ratings.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Se a fine 2023 il settore presentava già una rischiosità superiore alla media, lo scarto era molto più contenuto, ma da allora il tasso di default del tessile-abbigliamento è aumentato di un punto e mezzo percentuale, mentre quello complessivo delle società di capitali (di tutti i settori produttivi) è passato dal 3% al 3,3%. Ancora più critica la situazione delle aziende di pelli, cuoio e calzature, il cui tasso di default è balzato dal 3,8% al 6,1%, il livello più elevato tra tutti i comparti analizzati da Crif.

Il peggioramento, spiegano gli analisti di Crif, riflette una crisi strutturale: pesano la debolezza della domanda interna e internazionale, l’aumento dei costi di produzione, le tensioni geopolitiche e la concorrenza asiatica, a cui si aggiunge il rallentamento di alcuni mercati chiave per l’export italiano, come la Cina (si vedano anche Il Sole 24 Ore del 18 e 22 settembre). A incidere sono pure i cambiamenti nei comportamenti d’acquisto: tra i consumatori più giovani, la pressione del fast fashion comprime ricavi e margini, mentre sulla fascia media pesa la perdita di potere d’acquisto.

Anche il settore del lusso, sebbene più resiliente, registra segnali di frenata, in parte dovuti alla trasformazione dei modelli di consumo anche nella clientela alto-spendente. Gli elementi di debolezza emergono anche dall’analisi del credito e dunque della propensione all’investimento delle imprese. Tra aprile 2025 e marzo 2026, i finanziamenti erogati alle società di capitali del tessile-abbigliamento da parte di banche e istituti finanziari sono aumentati appena del 2%, contro il +7,1% registrato dalle imprese italiane nel loro complesso.

Su questo quadro già fragile si innestano ora gli effetti della guerra in Iran e delle tensioni in Medio Oriente, il cui impatto è particolarmente significativo per un settore molto esposto ai mercati internazionali, sottolinea D’Amico. Le imprese della moda non subiscono infatti solo gli effetti diretti sui costi produttivi e commerciali, dovuti all’aumento dei prezzi dell’energia e delle materie prime o alle difficoltà di approvvigionamento e consegna delle merci: la crisi ha impattato anche sulla domanda di mercati chiave per la moda e il lusso, come gli Emirati Arabi e, più in generale, i Paesi del Golfo. Questa estensione della crisi alle fasce più alte del mercato rappresenta un elemento nuovo, osserva D’Amico. «Finora ci eravamo abituati a vedere periodi di difficoltà, anche accentuati, nella pancia del settore, mentre il lusso tendeva a essere anticiclico», spiega il ceo di Crif.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Olio, la ripresa della produzione spagnola affossa l’extravergine italiano: prezzo giù del 47%

Olio, la ripresa della produzione spagnola affossa l’extravergine italiano: prezzo giù del 47%

Fiori, quelli destinati a finire nel piatto potranno pagare l’Iva al 4% (ma per ora sono solo due)

Fiori, quelli destinati a finire nel piatto potranno pagare l’Iva al 4% (ma per ora sono solo due)

Riso, Euricom fa shopping in Germania e punta sulla crescita dei legumi

Riso, Euricom fa shopping in Germania e punta sulla crescita dei legumi

La lana è sempre più richiesta e arriva anche nell’intimo di lusso

La lana è sempre più richiesta e arriva anche nell’intimo di lusso

Saint Laurent, cambio alla guida creativa: lascia Anthony Vaccarello

Saint Laurent, cambio alla guida creativa: lascia Anthony Vaccarello

Lifting facciale, quando intervenire per rallentare l’invecchiamento

Lifting facciale, quando intervenire per rallentare l’invecchiamento

Vendemmia 2026 in calo del 7,2%: ecco perché non è un male per la salute del vino italiano

Vendemmia 2026 in calo del 7,2%: ecco perché non è un male per la salute del vino italiano

The  50 Best Bars, Moebius di Milano secondo solo al (riconfermato e molto italiano) Leone di Hong Kong

The 50 Best Bars, Moebius di Milano secondo solo al (riconfermato e molto italiano) Leone di Hong Kong

Miele, vendite in tenuta aspettando il via libera al disciplinare di qualità

Miele, vendite in tenuta aspettando il via libera al disciplinare di qualità

Articoli Principali

Salute mentale, oggi è la giornata mondiale: allarme social per i giovani

Salute mentale, oggi è la giornata mondiale: allarme social per i giovani

Ottobre 10, 2026
le grandi iniziative in Italia

le grandi iniziative in Italia

Ottobre 10, 2026
Allude sui social a stragi e atti violenti a scuola, denunciato 14enne

Allude sui social a stragi e atti violenti a scuola, denunciato 14enne

Ottobre 10, 2026
Pacchi extra Ue, in arrivo la nuova tassa: cosa cambia per resi e acquisti

Pacchi extra Ue, in arrivo la nuova tassa: cosa cambia per resi e acquisti

Ottobre 10, 2026

Ultime Notizie

Una estate in chiaroscuro per le agenzie di viaggio

Una estate in chiaroscuro per le agenzie di viaggio

Ottobre 10, 2026
dall’Iss un vademecum per informare senza alimentare lo stigma

dall’Iss un vademecum per informare senza alimentare lo stigma

Ottobre 10, 2026
Parte a Torino il progetto per il “super caccia”. In arrivo duemila posti

Parte a Torino il progetto per il “super caccia”. In arrivo duemila posti

Ottobre 10, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.