A Bruxelles si dice “soddisfatta” la premier Giorgia Meloni dopo la conclusione del Consiglio europeo, nonostante il veto dell’Ungheria sul prestito a Kiev e il no alla sua proposta di riforma del sistema ETS. Sulla guerra in Iran chiarisce che il documento da lei firmato sullo Stretto di Hormuz non implica una missione militare. Sul caso Del Mastro, il sottosegretario alla Giustizia socio della figlia di un mafioso, dice che è stato poco accorto ma non deve dimettersi.
Gabriele Martelloni







