Dopo l’ondata di maltempo che ha travolto la Sicilia, provocando una frana nel territorio del comune di Niscemi, un’ordinanza firmata dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano definisce i primi interventi urgenti, mentre i danni del maltempo proseguono.
Niscemi, crolla palazzina di tre piani
Nel frattempo la frana continua a provocare crolli sul territorio. Il 31 gennaio è collassata una palazzina di tre piani nel quartiere Sante Croci, una di quelle in bilico sul costone di Niscemi. L’edificio crollato era a pochi metri dall’immagine simbolo dell’auto sul precipizio.
Cosa prevede l’ordinanza
In primo luogo, verrà realizzata una analisi del rischio idrogeologico nel territorio del comune di Niscemi, insieme a un programma di indagini geognostiche, geotecniche e di monitoraggio strumentale per accertare le cause del dissesto idrogeologico. Sarà inoltre predisposto un sistema di sorveglianza.
A Niscemi conferenza plenaria dei presidenti dei Consigli Regioni
«Poche regioni d’Italia hanno compreso davvero quello che è accaduto in Sicilia e per questo ho voluto invitare i presidenti dei Consigli regionali a Niscemi. Parleremo degli sfollati, degli agricoltori, dei pescatori, dei balneari, degli imprenditori tutti, delle necessità dei cittadini oltre che delle infrastrutture da ripristinare e delle misure straordinarie adottare». Così il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno. La Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome si riunirà in seduta plenaria il 12 febbraio, secondo quanto stabilito a Roma nel corso di un incontro tra il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno e Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio e della Conferenza delle Assemblee legislative. «Non sarà una riunione di forma ma di sostanza. Oltre a rappresentare tutta la nostra doverosa vicinanza, vogliamo fornire ogni supporto necessario alla Sicilia in questo momento così drammatico», ha dichiarato il presidente Aurigemma accogliendo l’invito di Galvagno.
Sindaco Niscemi: «Colpa non della natura, fondi per il 1997 ricevuti dopo 28 anni»
Le colpe di questo disastro «certamente non sono della natura. Qui l’uomo ha delle responsabilità perché qualcosa si poteva fare». Con queste parola il sindaco di Niscemi Massimiliano Conti, in un’intervista al Corriere della Sera, ha richiamato l’attenzione sulle responsabilità per quanto accaduto.











