Un mercato ancora poco sviluppato in Italia e nel Sud Europa, ma che si sta sviluppando rapidamente, con una crescita media annua stimata tra il 5% e l’8% annuo in questi Paesi. Paesi in cui è presente e radicata Alayan, società specializzata nei servizi di noleggio di attrezzature e macchinari per aziende attive nell’industria e nella realizzazione di infrastrutture ed eventi.
Alayan nasce un anno fa dalla fusione delle società di noleggio di Tesya, gruppo internazionale a capitale italiano che conta 28 società in 15 Paesi, specializzato nella fornitura di servizi e soluzioni personalizzate B2B, con un fatturato di 1,9 miliardi di euro e 4mila dipendenti. «Non si è trattato solo di una aggregazione di aziende e di un cambio di nome, ma di una vera e propria evoluzione nel business e nell’approccio, con un taglio fortemente multispecialistico», spiega l’amministratore delegato di Alayan, Vincent Albasini. Le soluzioni integrate di noleggio di Alayan trovano infatti applicazione in diversi ambiti, tra cui edilizia e costruzioni, infrastrutture, industria, grandi eventi, ferrovie, porti e servizi pubblici.
La crescita in un anno
I risultati hanno confermato la validità dell’operazione: l’azienda ha chiuso il 2025 con un fatturato di 221 milioni di euro, in aumento del 22% rispetto al 2024 e ha inoltre consolidato il proprio posizionamento come realtà di riferimento nel noleggio professionale nel Sud Europa, rafforzando la propria presenza territoriale attraverso l’apertura di sei nuove filiali (tre in Italia, due in Spagna e una in Portogallo) e l’assunzione di 183 persone, di cui 97 in Italia, che hanno portato l’organico a un totale di 430 unità. Attraverso quattro divisioni (industria, grandi eventi, energia e strutture modulari), l’azienda copre oggi circa 350 tipologie di macchinari con una flotta di oltre 25mila unità.
«Quello che ci contraddistingue è l’elevato contenuto tecnologico dei nostri prodotti e servizi, sviluppato dal nostro centro di innovazione in partnership con i nostri fornitori e improntato a una visione di sostenibilità ambientale», aggiunge Albasini. Alayan, inoltre, propone al mercato un approccio integrato, ovvero offre ai clienti non singoli prodotti, ma soluzioni complete per le loro esigenze, «dalla manutenzione predittiva all’innovazione tecnologica», precisa l’amministratore delegato, seguendo un modello di noleggio professionale a breve termine (da un giorno a un anno) che garantisce il supporto delle attività temporanee o straordinarie.
Le prospettive di mercato
Completato dunque il piano di crescita e sviluppo da 100 milioni di euro annunciato a inizio 2025, Alayan guarda al futuro e alle potenzialità del mercato: il noleggio professionale è uno dei comparti più dinamici della filiera dell’edilizia, delle costruzioni e delle infrastrutture, con Regno Unito, Germania e Francia che concentrano circa il 60% del mercato europeo. In Italia, secondo ERA, il mercato ha superato i 2 miliardi di euro nel 2024, ma rispetto agli altri Paesi dell’Europa meridionale evidenzia un ritmo di crescita inferiore (+4,2% e +4,7% in Italia nel 2025-2026, contro +5,5% in Spagna e +6,5% in Portogallo nel 2025), segnalando un potenziale di sviluppo ancora inespresso.).









