Meno interventi e stop alla “moviola in campo”: ora nel campionato italiano il Var interviene esclusivamente in caso di errore chiaro ed evidente, evitando revisioni continue per episodi dubbi o “rigorini”. È la nuova linea voluta da Daniele Orsato, che da luglio ha preso il posto di Gianluca Rocchi come designatore della Can di Serie A e B.
Nelle prime cinque giornate di campionato l’inversione di rotta è stata evidente, ma il suo fautore nega che da parte sua vi sia avversione nei confronti della tecnologia. “Io non odiavo il Var – ha detto Orsato nel corso di un incontro formativo con i media al centro Var di Lissone -, in realtà avevo Irrati che è il migliore al mondo. Pretendo solo comprensione verso i più giovani e non esiste un ‘protocollo Orsato’. Io, d’accordo con il direttore tecnico, fino al 30 maggio andrò avanti su questa linea. Non è mai passato nella testa a nessuno di non usare il Var e di non fischiare i
falli, ma si era arrivati al punto in cui non era più calcio“.
Orsato ha poi risposto anche a una domanda sui due arbitri campani (Marco Guida e Fabio Maresca) che in passato avevano detto di non voler arbitrare il Napoli per motivi di sicurezza. “Guida tornerà ad arbitrare il Napoli? Molto presto perché è della sezione di Torre Annunziata. Maresca sarà più difficile perché vorrei evitare arbitri della stessa sezione delle squadre”. Guida quest’anno ha già fatto il quarto uomo in Napoli-Como. Orsato ha poi fatto l’esempio anche di Daniele Doveri di Roma che difficilmente arbitrerà la Roma o la Lazio, mentre Marinelli di Tivoli potrebbe farlo così come Simone Sozza di Seregno, che potrà arbitrare Milan e Inter.











