Quindici mesi, un percorso che più volte è sembrato arenarsi, fino a ieri, quando è arrivata l’autorizzata dal governo italiano ai sensi della normativa in materia di golden power: Nuburu, società americana, attiva nei settori della difesa e della sicurezza dual-use, è stata autorizzata dal governo italiano ad acquisire il 70% di Tekne, un’operazione da poco meno di 35 milioni, basata su una valorizzazione pre-money dell’azienda pari a 52 milioni: 29,692 milioni sono stati destinati alla ricapitalizzazione, di cui 20,692 milioni già erogati e altri 9 milioni che arriveranno nei prossimi giorni; altri 5,2 milioni serviranno per l’acquisto di un ulteriore 10% dagli azionisti storici.
Oltre l’85% delle risorse dell’operazione è destinato direttamente a Tekne, al suo rafforzamento patrimoniale, al capitale circolante e al rilancio produttivo, e non ai soci venditori.
Nuburu, in pratica, assume non soltanto il controllo della società, ma anche il rischio industriale e finanziario connesso al suo risanamento.
Il Centro tecnologico di Ortona, in Abruzzo, diventerà così il punto di convergenza tra capacità produttiva italiana, software, elettronica, mobilità speciale e tecnologie avanzate provenienti dall’ecosistema Nuburu.
L’azienda Usa, con management tutto italiano, non ha acquisito semplicemente un produttore di veicoli, ma punta a costruire in Italia una piattaforma sviluppata attorno a sei direttrici tecnologiche: 1) sistemi laser non cinetici e counter-UAS (sistemi anti-drone, ndr) 2) comunicazioni tattiche laser resistenti al jamming; 3) manifattura additiva sul campo; 4) power beaming; 5) comunicazioni laser subacquee; 6) comunicazioni ottiche satellitari.











