Multe per eccesso di velocità proporzionate allo sforamento del limite, rinnovo decennale della patente B fino a 65 anni e possibilità di svolgere il trasporto professionale fino a 70. Il nuovo Codice della strada voluto dal ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini è stato approvato in Consiglio dei ministri per l’esame preliminare. Il testo passa al Parlamento per un parere non vincolante. L’entrata in vigore è prevista per il 1° gennaio 2028.
Si tratta di dlgs di 294 articoli che ridisegna le regole di automobilisti e autotrasportatori intervendo sulle sanzioni e sulle abilitazioni alla guida, con nuove disposizioni per motociclisti e persone con disabilità. «I principi e criteri direttivi dettati mirano all’adozione di una disciplina in materia di circolazione stradale improntata alla semplificazione e digitalizzazione dei procedimenti, al rafforzamento della sicurezza stradale (anche attraverso la revisione delle norme di comportamento e del relativo sistema sanzionatorio), al riassetto delle competenze istituzionali nonché alla razionalizzazione delle norme vigenti, nel rispetto del divieto di gold plating, ossia di introdurre o mantenere livelli di regolazione nazionali superiori a quelli minimi richiesti dalla disciplina di derivazione euro unitaria», spiega la relazione illustrativa al provvedimento.
Nuove multe per eccesso di velocità
Sulla velocità cambia il criterio di calcolo. La multa sarà ancorata agli «effettivi chilometri di sforamento», per risultare «direttamente proporzionata alla “gravità” della violazione» come spiega la Relazione illustrativa al provvedimento. Per l’autostrada indica dieci euro per ogni chilometro orario oltre il limite: negli esempi riportati, un superamento di 11 chilometri comporta 110 euro di sanzione, mentre uno di 40 ne comporta 400. Nei contesti urbani con limiti di 50 o 30 chilometri orari il calcolo parte da cinque euro: con un limite di 50, la relazione indica 55 euro per chi procede a 61 e 200 per chi viaggia a 90.
Giro di vite per chi circola senza Rc auto
Per chi circola senza assicurazione si rafforzano i controlli attraverso le banche dati della Motorizzazione. Il proprietario viene invitato a documentare eventuali cause di esenzione o a provvedere alla copertura. Nei casi indicati, alla scadenza del termine, segue il divieto di marcia digitale. «Il vantaggio della procedura – spiega la relazione – è che, in caso del primo controllo su strada di un veicolo sottoposto a divieto di marcia, scatta direttamente la procedura esecutiva del sequestro da parte dell’ente accertatore». Le sanzioni per le violazioni commesse con un veicolo non assicurato sono «in linea generale» raddoppiate e la decurtazione dei punti passa da cinque a sette.
Debutta la guida autonoma
La guida autonoma entra nella definizione stessa di veicolo e dunque «si elimina il riferimento al fatto che il veicolo debba necessariamente essere condotto da un conducente». In una prima fase è richiesto un controllore a bordo, pronto ad assumere la guida nelle emergenze; dalla data di efficacia del decreto di istituzione dell’Osservatorio sui sistemi a guida automatizzata previsto dal Codice, la supervisione può avvenire anche da remoto. Il controllore resta responsabile della circolazione ed «è equiparato al conducente ai fini dell’applicazione delle disposizioni del codice».



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