Tre corpi al giorno
«Un numero insufficiente di satelliti abbandona le orbite fortemente congestionate al termine della propria vita operativa, creando un rischio di collisione crescente – si legge ancora -. In media, ogni giorno più di tre satelliti integri o corpi di razzo rientrano nell’atmosfera terrestre. Parallelamente, vengono lanciati quotidianamente dieci nuovi carichi utili». Per l’Esa, sebbene «i valori siano bassi rispetto ai rischi della vita quotidiana, la probabilità di incidenti con vittime è aumentata negli ultimi anni a causa dell’intensificarsi del traffico spaziale».
Una crescita preoccupante
Non solo, il trend di crescita costante ha determinato un’evoluzione preoccupante nelle proiezioni future. «Nel 2025 – prosegue ancora lo studio -, l’impatto a lungo termine delle nostre attività spaziali è peggiorato di un ordine di grandezza in un solo anno».
La pulizia dello spazio
Da qui l’esigenza di portare avanti quella che viene definita la pulizia dello spazio. Un trend che già si registra con numerose sensibilità ma che non sarebbe, a detta degli studiosi, sufficiente. «Alcuni indicatori mostrano un crescente interesse e una maggiore adesione alle misure di mitigazione dei detriti spaziali – viene sottolineato -, ma è necessario agire con maggiore rapidità, costanza e affidabilità».
Per gli esperti «è necessaria la rimozione attiva dei detriti per arrestare la crescita del numero di oggetti nel tempo, causata dal fatto che i detriti spaziali stessi generano nuovi frammenti in seguito a collisioni».










