Il servizio era fermo dall’estate del 2023 quando una frana ha interessato il versante francese del Frejus ferroviario. Ora il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti italiano, insieme al ministero dei Trasporti francese, ha ottenuto il via libera da parte della Commissione europea alla misura di sostegno per il trasporto combinato – gomma e ferro – lungo l’autostrada ferroviaria alpina, tra Italia (Orbassano) e Francia (Aiton).
«L’intervento mira – si legge in una nota del Mit diffusa in serata – a trasferire quote di traffico merci dalla strada alla ferrovia, riducendo l’impatto ambientale, sanitario e sociale del traffico attraverso le Alpi». La ha come obiettivo quello di sostenere il trasporto ferroviario di merci sulla linea storica del Fréjus, lungo i 175 chilometri che collegano i due terminali.
Pendenza e struttura del collegamento storico, infatti, richiedono modalità di trazione dei carichi con doppia motrice e rendono il trasporto più oneroso per gli operatori, da qui l’avvio della misura a sostegno dell’intermodalità a ridosso dei due paesi.
Il ministero ha espresso forte soddisfazione per un provvedimento atteso da tempo, «che rafforza l’autostrada ferroviaria alpina tra Italia e Francia con uno strumento di mercato e supera il precedente modello basato sul monopolio di un unico concessionario».
La misura avrà come snodo sul versante italiano l’interporto di Orbassano, SITO, dove da mesi i lavoratori impiegati sul servizio sono in cassa integrazione in attesa della ripresa. L’hub nel Torinese, inserito nell’elenco delle Zone Logistiche Semplificate (ZLS), occupa un’area interportuale complessiva di 3 milioni di metri quadri con 80 operatori insediati e oltre 3mila lavoratori occupati.



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