Trascorre il suo tempo tra mare e ghiaccio. L’orso polare, uno dei più grandi carnivori terrestri, può superare i due metri e mezzo di altezza. Quando nuota raggiunge i 10 km/h. È il simbolo dell’Artico. A guardarlo non si direbbe, ma nonostante la sua forza questa specie è a rischio estinzione.
Poco meno di 30.000 esemplari, secondo i dati elaborati dal WWF, vivono nelle regioni artiche, immense distese di ghiaccio erose dal cambiamento climatico e da un pianeta sempre più caldo. Il ghiaccio marino si scioglie, gli orsi diventano più vulnerabili, faticano a trovare cibo, soffrono anche a causa dell’inquinamento prodotto dalle attività di estrazione di petrolio, gas e minerali, sempre più frequenti nella zona.
La giornata dedicata a questo maestoso animale è stata istituita nel 2005 dal Polar Bears International, con lo scopo di rinnovare gli appelli a modificare le politiche ambientali prima che sia troppo tardi.

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