«Il mondo di oggi e di domani sia più umano, per tutti». È il primo messaggio lanciato da Papa Leone appena sbarcato questa mattina a Lampedusa col quale il Pntefice ha voluto salutare i cittadini al campo sportivo ’Arena’ prima di prepararsi per la santa messa.
Prevost ha ringraziato il sindaco di Lampedusa e Linosa, Filippo Mannino, per il saluto che gli è stato rivolto pochi minuti prima. «Il fatto che abbiate voluto intitolare il Molo Favaloro a Papa Francesco – ha detto Papa Leone – è segno del legame che il mio predecessore ha stabilito con la vostra comunità e con i fratelli e le sorelle migranti. Il Papa vi è stato vicino in questo tempo per voi molto impegnativo. E oggi sono qui per dirvi che il Papa continua ad accompagnarvi, vi sostiene e vi incoraggia».
Prevost: nell’accoglienza c’è chi sceglie di non farsi prossimo
Il Papa, nel suo intervento, ha soprattutto ringraziato chi si adopera per l’accoglienza, sull’Isola di Lampedusa. «Grazie, fratelli e sorelle -ha detto – perché non c’è niente di scontato nel vostro farvi prossimi, niente di automatico. La parabola ce lo racconta: l’amore è sempre nella libertà e la libertà sta nelle decisioni. C’è anche chi sceglie di non farsi prossimo e chi decide di non decidere». «Sì, perché tra voi è l’amore a essersi organizzato – ha aggiunto – quell’amore di cui la compassione, che vede il fratello in mare, è come il primo fremito, la chiamata profonda a osare ciò che mai avreste pensato. Saluto le persone migranti che sono qui: loro stesse non hanno soltanto ricevuto – ha sottolineato il Papa – ma molte volte esercitato la solidarietà nel loro viaggio, come poveri che aiutano i più poveri».
Il biglietto letto da un bambino a Papa Leone XIV alla Porta d’Europa
«Caro Papa, sono super emozionato di incontrarti! 10 anni fa la mia storia è iniziata qui a Lampedusa. Ero da solo e avevo perso tutto, soprattutto la mia mia mamma. Mi dicono che ho smesso di piangere solo quando mi hanno dato un pallone fatto di carta, da quel giorno il pallone è rimasto nel mio cuore e io non ho mai smesso di giocare. Spero tanto che questa palla che ti regalo adesso possa arrivare a un altro bimbo e farlo felice proprio come me. Grazie, Leo». E il contenuto di un biglietto letto da un bambino alla Porta d’Europa a Lampedusa durante la visita di Papa Leone XIV.
Il messaggio del sindaco che cita Claudio Baglioni
Prima dell’inizio della Messa al campo sportivo di Lampedusa anche il sindaco di Lampedusa e Linosa, Filippo Mannino ha voluto indirizzare un messaggio al Papa e l’ha fatto citando un brando di Claudio Baglioni, una sorta di cittadino onorario di Lampedusa.








