Nonostante il clima di forte incertezza geopolitica degli ultimi mesi, con conflitti internazionali che tengono gli italiani “con il fiato sospeso”, per Pasqua 2026 saranno oltre 9 milioni le persone che partiranno per una vacanza. Un dato in lieve calo rispetto allo scorso anno, complici una programmazione più lenta e la prudenza generale, ma che conferma la tenuta del turismo domestico.
Lo rileva l’Osservatorio Confturismo-Confcommercio in collaborazione con SWG. Il 22% degli italiani ha già modificato i propri piani per le prossime vacanze, mentre un ulteriore 27% resta in attesa di sviluppi prima di decidere definitivamente. Eppure le festività pasquali sembrano al riparo: la maggioranza sceglie di rimanere vicino casa.
Procida (getty)
L’84% di chi partirà resterà infatti in Italia, il 9% opterà per una meta europea e solo il 7% si spingerà in località extra-europee. Tra le destinazioni interne più gettonate spiccano Toscana e Campania. Un italiano su tre approfitterà delle feste per fare visita a parenti o soggiornare da amici o nella seconda casa.
Le vacanze saranno prevalentemente brevi: solo il 14% prevede almeno cinque pernottamenti, mentre il 60% non dormirà fuori casa per più di due notti. Con l’arrivo della primavera, la voglia di mare traina le partenze (29%), seguita da montagna e città d’arte (14% ciascuna).
Il budget medio programmato resta contenuto, sotto i 400 euro a testa, anche per l’alto numero di soggiorni presso parenti e amici.
Vacanze Pasqua vicine (ansa)
«L’atteggiamento dei viaggiatori, in questo momento, è quello di stare alla finestra a vedere quello che succede. Sicuramente c’è molta preoccupazione tra gli imprenditori del settore per gli effetti che la situazione potrebbe produrre sul turismo. Siamo però fiduciosi che questa situazione possa presto trovare un epilogo positivo, per affrontare con il giusto passo la stagione estiva ormai alle porte», commenta Manfred Pinzger, presidente di Confturismo-Confcommercio.
Una visione confermata anche da Federalberghi, che stima addirittura 10,6 milioni di italiani in movimento per Pasqua, con l’85% che resterà nel Belpaese e un giro d’affari complessivo di 5,5 miliardi di euro. «Ancora una volta gli italiani dimostrano amore per il proprio Paese, che viene percepito come sicuro – dichiara il presidente Bernabò Bocca –. Ma i conflitti danneggiano il settore, in particolare il turismo alto-spendente proveniente da oltreoceano».
In un contesto segnato da tensioni internazionali (con impatti già visibili su voli e prenotazioni a lungo raggio), gli italiani confermano la preferenza per il turismo di prossimità: spostamenti brevi, spesso in auto, e attenzione alla sicurezza e al portafoglio. Un segnale di resilienza che fa ben sperare per la stagione estiva, a patto che lo scenario globale si stabilizzi rapidamente.
Vacanze Pasqua vicine (ansa)











