«Abbiamo presentato una proposta di legge per portare la spesa sanitaria alla media europea del 7 per cento». Se vincono le forze di centrodestra «portano la spesa militare al 5% del Pil» ma «se vinciamo noi dobbiamo impegnarci» a portare la spesa sanitaria al 7% «insieme a tutta l’alleanza progressista». Elly Schlein disegna i tratti di quella che sembra a tutti gli effetti una contromanovra rispetto a quella che sta preparando il Governo parlando all’assemblea nazionale del Pd a Roma.
Le prosteste di piazza
«Le piazze chiedono alla politica di assumersi la responsabilità di scelte concrete a chi studia, lavora e produce. Il governo sta ignorando queste voci. E’ stato il governo più longevo e inconcludente, Meloni ha sprecato una occasione storica» ha detto Schlein, andando all’attacco del Governo. Per la segretaria Pd la premier «non è riuscita a fare una» riforma «che cambiasse in meglio e in concreto la vita degli italiani, che oggi sono in piazza più poveri e più incazzati di ieri».
«Lenta a rispondere a Meloni? Sul gas ci ha messo sei mesi»
Alla Presidente del Consiglio la segretaria del Pd replica anche sul fronte energia: «Quello che è successo in questi giorni merita una battuta. Il governo Meloni si è prodigato a vendere come una vittoria una bacchettata della commissione Ue. Oggi si ritrova a fare ciò che noi chiedevamo da aprile, il tetto al prezzo del gas. Siccome Meloni mi ha attaccato dicendo che ci ho messo troppi giorni a rispondere ai suoi attacchi, se avesse risposto sei mesi fa avremmo evitato un salasso alle famiglie italiane».
«Sulla scuola spieghiamo che qui nessuno è straniero»
«Ci serve un’Italia che ricominci a credere e a investire nella scuola pubblica come primo luogo di emancipazione sociale. Un ascensore sociale che dobbiamo riuscire a fare ripartire perché è rotto e dentro si soffoca. La scuola è aperta a tutti, lo dice l’articolo 34 della nostra Costituzione. Lo dico perché Meloni ha detto che non capisce cosa vuol dire lo striscione appeso da ragazzi e bambini che dice “Qui nessuno è straniero”, glielo voglio spiegare io. Vuol dire che noi nelle classi non vediamo italiani e stranieri ma bambine e bambini».
Industria 4.0 e autorizzazione unica Zes
Schlein va all’attacco anche sul fronte delle mancate (a suo avviso) semplificazioni: «Mi ha colpito Giorgia Meloni che in Aula ha detto che si sono tanto impegnati sulla semplificazione: non se n’è accorto nessuno. Hanno incasinato Industria 4.0 che funzionava benissimo, non hanno attuato la proposta delle opposizioni per estendere l’autorizzazione unica su modello Zes per gli investimenti in transizione ecologica e digitale».










