«Fu proprio qui, 60 anni fa – ricorda una nota – che il 24 marzo 1966 venne firmata la Dichiarazione Congiunta tra l’arcivescovo Michael Ramsey e Papa Paolo VI, il primo accordo ecumenico formale tra la Chiesa anglicana e la Chiesa cattolica romana».
«Lo scopo della visita – prosegue la nota della Chiesa anglicana – è rafforzare le relazioni anglicane e cattoliche attraverso la preghiera, l’incontro personale e il dialogo teologico formale».
Domenica mattina, l’arcivescovo Sarah presiederà la celebrazione presso la chiesa anglicana di Ognissanti a Roma; poi i vespri a San Paolo. Durante la giornata, effettuerà anche delle visite a San Giovanni in Laterano e a Santa Maria Maggiore.
Lunedì sera, Mullally presiederà la funzione serale presso la chiesa di Sant’Ignazio di Loyola, durante la quale insedierà il vescovo Anthony Ball, direttore del Centro anglicano di Roma, come rappresentante dell’arcivescovo di Canterbury presso la Santa Sede. L’omelia sarà tenuta dal cardinale Luis Antonio Tagle, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione.
Il pellegrinaggio si concluderà martedì con le visite al Centro per rifugiati Joel Nafuma presso la basilica di San Paolo e ai progetti gestiti dalla Comunità di Sant’Egidio.










