A Tolentino, nel quartier generale di Poltrona Frau, li chiamano «quelli del car», quelli dell’auto. Ma non sono auto qualunque, quelle che contribuisce a realizzare Poltrona Frau In Motion, la divisone del gruppo di design marchigiano nata quarant’anni fa e che oggi conta 600 dipendenti, di cui 460 circa in italia.
In Motion, infatti, supporta la progettazione e fornisce gli interni per le vetture più esclusive al mondo, grazie a partnership industriali con realtà come Ferrari, Pagani, Lamborghini, Alpine o Bugatti, ma anche Jaguar Land Rover, Aston Martin e McLaren. «Forniamo anche interni di alta gamma per i settori aviation e yachting, ma il 95% del nostro fatturato è generato in ambito automotive», spiega Giovanni Maiolo, general manager della business unit di Poltrona Frau (gruppo Haworth Lifestyle), che nel 2025 ha raggiunto circa 120 milioni di euro di ricavi, confermando il trend di crescita che, negli ultimi tre anni, ha registrato un tasso medio composto del 9%. Per il 2026 è previsto un ulteriore consolidamento del fatturato.
Modello di business vincente
«Lavoriamo in una nicchia di mercato meno volatile rispetto ad altri segmenti e quindi meno suscettibile alle incertezze economiche e geopolitiche di questi ultimi anni», osserva Maiolo. Tuttavia, questi risultati sono anche il frutto dei tanti investimenti fatti dal 2019 in poi, dopo l’arrivo del manager, in due direzioni principalmente: «Abbiamo cambiato il business model dell’azienda per diventare fornitori di sistema e non semplici terzisti esterni – spiega Maiolo –. Al tempo stesso, abbiamo riposizionato il nostro target su un livello di complessità più elevato, concentrandoci sul settore del lusso e delle personalizzazioni con alto contenuto di design».
Scelte che hanno richiesto investimenti significativi in innovazione e crescita produttiva (in media il 3% del fatturato ogni anno) e la creazione di team di esperti in grado di affiancare i partner per sviluppare i progetti insieme sin dall’inizio, in una logica completamente tailor made. Maiolo ricorda anche gli investimenti in intelligenza artificiale: «Siamo tra i player di settore che stanno investendo di più nello sviluppo dell’AI per l’analisi e il supporto nella gestione della pelle nelle linee produttive».
Innovazione e artigianalità
Innovazione che nulla toglie all’elevato contenuto di artigianalità che contraddistingue Poltrona Frau: «Per noi l’innovazione è tanto più spinta quanto meglio supporta i nostri artigiani – aggiunge Maiolo –. Non ci interessa un’automazione che tenda a sostituire il lavoro delle nostre maestranze, perché questo è il nostro valore aggiunto». Lo stesso che, esattamente quarant’anni fa, diede vita al primo modello con interni Poltrona Frau, una Lancia Thema 8.32 con motore Ferrari, nato quasi per caso grazie all’amicizia tra il cavalier Franco Moschini (storico presidente di Poltrona Frau dal 1962 al 2014) e l’avvocato Gianni Agnelli, che desiderava per la sua auto la stessa qualità e bellezza degli arredi che aveva in casa o in ufficio.



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