Tavolo sull’autotrasporto martedì 20 ottobre. Il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini taglia i tempi per l’incontro che si svolgerà prima la mattina con le sigle nazionali e poi il pomeriggio con quelle locali. Arriva così la conferma della data in cui sarà anticipato l’incontro. Un tentativo per mettere in campo le soluzioni dopo le proteste dei tir che stanno bloccando il trasporto merci soprattutto nelle zone meridionali del Paese. Proteste che nascono dal caro carburante che ha messo in difficoltà tutto il settore. L’idea allo studio, secondo quanto fanno sapere dal ministero, è di sbloccare i fondi già previsti, trovarne di nuovi e individuare percorsi con l’Unione europea per andare incontro all’autotrasporto.
Le risorse già stanziate per il rinnovo del parco veicoli
Nelle ultime ore è stato febbrile e costante il confronto con altri ministri competenti per accelerare la messa a disposizione dei 590 milioni di euro già stanziati a bilancio per il rinnovo del parco veicolare delle imprese. A causa di ostacoli burocratici, le risorse non sono ancora arrivate al settore, come hanno fatto sapere dall’entourage del ministro Salvini.
Le risorse aggiuntive
Inoltre il lavoro in corso punta a individuare risorse aggiuntive per il fondo autotrasporto e per il Marebonus 2026. L’obiettivo è quello di sostenere le aziende alle prese con l’aumento dei costi causato dalle guerre in corso e dalle tasse europee sulle emissioni (Ets), come riportano le fonti del ministero.
Il credito d’imposta sul gasolio
Altro fronte su cui prosegue il lavoro – sempre secondo le fonti del ministero – è quello di rendere «immediatamente disponibili» le risorse economiche già stanziate per contrastare il caro gasolio e reperire ulteriori fondi per garantire la copertura degli interventi per tutto il 2026, oltre a ottenere un’estensione del credito d’imposta al 2027 e studiare ulteriori misure per ridurre l’impatto dei rincari sulle imprese del settore.










