Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
Il glossario del drone secondo gli studenti del Politecnico di Milano

Il glossario del drone secondo gli studenti del Politecnico di Milano

Marzo 12, 2026
Il governo vuole indebolire la magistratura

Il governo vuole indebolire la magistratura

Marzo 12, 2026
Nave Gregoretti, importante operazione di recupero di una rete fantasma al largo di Ischia

Nave Gregoretti, importante operazione di recupero di una rete fantasma al largo di Ischia

Marzo 12, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Rinviata al 1° luglio l’applicazione della tassa sui mini pacchi di provenienza extra Ue
Notizia

Rinviata al 1° luglio l’applicazione della tassa sui mini pacchi di provenienza extra Ue

Sala StampaDi Sala StampaFebbraio 8, 20263 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Rinviata al 1° luglio l’applicazione della tassa sui mini pacchi di provenienza extra Ue

La fuga in avanti tutta italiana sul contributo applicato ai mini pacchi di provenienza extra Ue sembra destinata a fermarsi. Il Governo sta valutando di rinviare l’applicazione della «tassa» di 2 euro su tutte le importazioni di valore dichiarato inferiore a 150 euro provenienti dai Paesi fuori dell’Unione (e quindi non solo la Cina ma anche, ad esempio, Regno Unito o Stati Uniti) per attendere il nuovo dazio doganale di 3 euro su cui il Consiglio Ue ha già raggiunto un accordo per l’applicazione a partire dal prossimo 1° luglio. Una scelta destinata a materializzarsi con una correzione all’interno del decreto Milleproroghe ora all’esame della Camera in prima lettura.

L’aggiramento in altri scali Ue

L’idea è quella di bloccare l’asimmetria regolatoria che sta già dando adito a pesanti comportamenti elusivi. Era stata Confetra (Confederazione generale italiana dei trasporti e della logistica) a denunciare nelle settimane scorse l’aggiramento del contributo con i mini pacchi indirizzati verso altri scali europei dove il contributo non è applicato all’atto dello sdoganamento e poi trasferiti con il trasporto via terra, e in particolare via camion, nel nostro Paese superando ogni obbligo di prelievo in quanto beni proveniente da Paesi dell’area Schengen. Sulla possibilità di un rinvio era arrivata già un’apertura del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti: «Valuteremo. C’è una decisione europea e vedremo di renderla coerente» (si veda «Il Sole 24 Ore» del 27 gennaio).

Il debutto soft

Inoltre l’agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nel fornire le prime istruzioni per l’applicazione, aveva optato per un debutto soft in via amministrativa, anche facendo leva sullo Statuto del contribuente. In pratica con la circolare 1/2026 è stato delineato un regime transitorio per le importazioni effettuate dal 1° gennaio al 28 febbraio 2026 in base al quale i contributi dovranno essere riepilogati e versati entro il 15 marzo 2026. Mentre dal 1° marzo 2026 scatta il vero e proprio regime ordinario. Con il differimento da inserire e approvare all’interno del Milleproroghe anche questa soluzione dovrebbe essere superata per azzerare lo starter e attendere tutti gli altri partner dell’Unione europea ai nastri di partenza del dazio di 3 euro dal 1° luglio.

Le altre modifiche su ritenute e Iva

Ma non è la sola novità fiscale in arrivo. È necessario, infatti, correggere in corsa alcune novità fiscali inserite nell’ultima legge di Bilancio. È il caso dell’estensione della ritenuta d’acconto anche all’intermediazione anche su viaggi, aerei e petroliferi. La manovra ha previsto che l’obbligo scatti dal 1° marzo ma, anche considerando le difficoltà applicative nei rapporti commerciali. Tra gli emendamenti presentati al Milleproroghe c’è ancora in pista la modifica che punta a concedere un mini rinvio di tre mesi: lo start, quindi, scatterebbe da giugno. L’altro fronte su cui intervenire con urgenza è la nuova disciplina del calcolo dell’Iva sulle vendite su permute che ha creato una serie di problemi interpretativi sui contratti pluriennali. Anche qui la manovra ha previsto che dal 1° gennaio 2026 per individuare l’imponibile per il calcolo con l’Iva nelle vendite con permuta si passa dal valore normale ai costi riferibili ai beni e ai servizi scambiati. Ma questo cambiamento rischia di determinare complicazioni soprattutto nei contratti pluriennali, determinando un doppio meccanismo di calcolo. Tra gli emendamenti già presentati ce n’è uno del presidente della commissione Finanze Osnato (FdI) che punta a far decorrere la misura solo dai nuovi contratti 2026, lasciando un meccanismo più soft per i contratti già in corso con il vecchio sistema ancora in salvo e il nuovo pronto a scattare dal prossimo anno.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Referendum, Meloni: riforma per i cittadini non per liberarci dei magistrati

Referendum, Meloni: riforma per i cittadini non per liberarci dei magistrati

Sequestri record tra porti e aeroporti: dagli armamenti a coralli protetti e farmaci illegali

Sequestri record tra porti e aeroporti: dagli armamenti a coralli protetti e farmaci illegali

Istat, nel 2025 occupazione sale al 62,5%, disoccupazione giù al 6,1%

Istat, nel 2025 occupazione sale al 62,5%, disoccupazione giù al 6,1%

Mef, tassa sui pacchi rinviata al 30 giugno, esteso l’iperammortamento

Mef, tassa sui pacchi rinviata al 30 giugno, esteso l’iperammortamento

Liceo Giulio Cesare, l’incontro con le Istituzioni: «Leggi giuste ma applicate male»

Liceo Giulio Cesare, l’incontro con le Istituzioni: «Leggi giuste ma applicate male»

Rischio cyber, nel 2025 una Pmi su quattro ha ricevuto un attacco

Rischio cyber, nel 2025 una Pmi su quattro ha ricevuto un attacco

Donne più autonome grazie alla formazione universitaria, protocollo tra UniMarconi e Fondazione Doppia Difesa

Donne più autonome grazie alla formazione universitaria, protocollo tra UniMarconi e Fondazione Doppia Difesa

Ilva, manifestazione d’interesse di Jindal. Urso: «Da confrontare con quella di Flacks»

Ilva, manifestazione d’interesse di Jindal. Urso: «Da confrontare con quella di Flacks»

Addio a Enrica Bonaccorti, aveva 76 anni

Addio a Enrica Bonaccorti, aveva 76 anni

Articoli Principali

Il governo vuole indebolire la magistratura

Il governo vuole indebolire la magistratura

Marzo 12, 2026
Nave Gregoretti, importante operazione di recupero di una rete fantasma al largo di Ischia

Nave Gregoretti, importante operazione di recupero di una rete fantasma al largo di Ischia

Marzo 12, 2026
Chi va a pescare nelle zone protette fa un danno anche a se stesso

Chi va a pescare nelle zone protette fa un danno anche a se stesso

Marzo 12, 2026
L’Italia aderisce allo sblocco delle scorte petrolifere: rilascerà quasi 10 milioni di barili

L’Italia aderisce allo sblocco delle scorte petrolifere: rilascerà quasi 10 milioni di barili

Marzo 12, 2026

Ultime Notizie

Se manca il sonno il cervello si “protegge”:  dopo una notte insonne non ci concentriamo

Se manca il sonno il cervello si “protegge”: dopo una notte insonne non ci concentriamo

Marzo 12, 2026
Referendum, Meloni: riforma per i cittadini non per liberarci dei magistrati

Referendum, Meloni: riforma per i cittadini non per liberarci dei magistrati

Marzo 12, 2026
Investimenti, città e sostenibilità al centro del dibattito internazionale

Investimenti, città e sostenibilità al centro del dibattito internazionale

Marzo 12, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.