Cinque fori di proiettile, «uno per ciascuna delle vetrate e delle serrande della nostra sede» nel quartiere Primavalle di Roma. È l’immagine denunciata dalla Cgil di Roma e Lazio e dalla Camera del Lavoro della Cgil Civitavecchia Roma Nord Viterbo.
Un assalto comunicato nel pomeriggio del 7 gennaio, ore dopo la riapertura mattutina. Proprio allora sono stati notati i colpi.
«Non risultano rivendicazioni»
Il sindacato ha «immediatamente chiesto l’intervento delle Forze dell’Ordine e sporto denuncia, mettendoci a piena disposizione degli inquirenti, affinché vengano individuati al più presto i responsabili di questo gravissimo atto intimidatorio, che ha colpito esclusivamente la Cgil e nessun altro locale limitrofo. Atto per il quale non risultano rivendicazioni».
“Quanto accaduto ci preoccupa fortemente – si legge nella nota – anche in relazione ad un clima di ostilità e delegittimazione costante della nostra organizzazione sindacale, ma continueremo a presidiare il territorio e a dare risposte ai problemi delle persone che si rivolgono alle nostre sedi. Al di là della matrice del gesto, che sarà accertata nelle sedi opportune, la Cgil nel quartiere di Primavalle costituisce un presidio di legalità e democrazia. Per questo non ci lasceremo intimidire da questo gravissimo atto, sulle cui responsabilità chiediamo venga fatta chiarezza al più presto».
L’altra aggressione ai militanti di Gioventù nazionale
Un clima, appunto, scosso poche ore prima da un’altra aggressione, stavolta contro i militanti di Gioventù nazionale mentre affiggevano manifesti per ricordare la strage di Acca Larenzia, in cui nel 1978 persero la vita tre giovani del Fronte della Gioventù.











