La fiducia al decreto Fiscale è stata approvata con 99 sì al Senato, ora passa alla Camera. La rottamazione 5 delle cartelle apre le porte alle cartelle per multe stradali, Imu, Tari e rette scolastiche. Il concordato preventivo farà uno sconto anche alle partite Iva meno fedeli. Per i pagamenti della Pa la stretta sui professionisti scatterà dal 15 giugno solo per chi ha debiti fiscali, previdenziali o iscritti a ruolo per un importo complessivo da 5mila euro. Ma non solo, perché arrivano micro modifiche sull’Iva, sulle imprese per l’America’s cup e sulle agenzie di viaggio. Mentre il contributo finanziario per Transizione 5.0 destinato alle fonti di energia rinnovabile non sarà tassato per le imposte sui redditi e Irap. Taglia così il primo traguardo il decreto fiscale con il voto del Senato, che fa scattare la corsa contro il tempo per chiudere la partita alla Camera entro il 26 maggio.
La rottamazione per multe stradali e tasse locali
La rottamazione 5 viene estesa ai carichi affidati da Regioni e altri enti territoriali ad agenzia delle Entrate Riscossione (Ader) dal 2000 al 2023. Saranno gli enti interessati a prevedere se dare il via libera alla possibilità di sanare senza sanzioni, interessi ed aggio le cartelle (per le multe stradali lo sconto riguarda interessi e aggio) comunicandolo all’agente della riscossione entro il 15 giugno. A quel punto, lo stesso agente della riscossione metterà a disposizione entro il 15 settembre ai debitori, nell’area del proprio sito istituzionali, i dati necessari ad individuare i carichi definibili. Dal 16 settembre al 31 ottobre il debitore interessato alla sanatoria dovrà compilare la dichiarazione per via telematica per poi definire con il versamento entro il 31 gennaio 2027 in unica soluzione o con 54 rate bimestrali di pari ammontare e con scadenza alla fine dei mesi di gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre e novembre di ciascun anno. In questo caso si applica un tasso di interessi annuo del 3 per cento.
Il concordato preventivo
Per incentivare le adesioni al biennio 2026-2027 al concordato preventivo viene rivisto il calendario: passa dal 30 settembre al 31 ottobre la scadenza per aderire. Vengono anche introdotte le soglie di incremento per le partite Iva più in odore di evasione: 30% per chi ha voti nelle pagelle fiscali tra 6 e 8, 35% per i punteggi tra 1 a 6. Soglie che si aggiungono a quelle più ridotte già previste per chi ha voti maggiori. Di fatto, arriva uno sconto sulla proposta (e quindi sulle imposte poi dovute) anche per i soggetti più inaffidabili, secondo la logica finora seguita di portare nell’area di compliance chi poi è difficilmente controllabile.
Pagamenti Pa ai professionisti: stretta solo con debiti da 5mila euro
Dopo il pressing dei professionisti viene allentata la stretta sui pagamenti della Pa in vigore dal prossimo 15 giugno: l’obbligo di compensazione con eventuali debiti iscritti a ruolo e non saldati scatterà soltanto se le cartelle non onorate sono di un importo complessivo pari almeno a cinquemila euro.
L’Iva sulle permute
Ritocco all’Iva sulle permute. Per il calcolo della base imponibile il riferimento sarà «al valore monetario dei beni e dei servizi che formano oggetto di ciascuna di esse, come determinato dal contratto». Tale valore non può essere inferiore all’ammontare complessivo dei costi riferibili a cessioni e prestazioni.

