Matteo Salvini incontra Tommy Robinson, leader dell’estrema destra britannica, e la sinistra insorge. «È gravissimo che una sede istituzionale venga utilizzata per legittimare esponenti razzisti del neofascismo internazionale. L’incontro di Matteo Salvini al Mit con Tommy Robinson – leader dell’estrema destra britannica, razzista e suprematista, con un lungo curriculum di violenze e condanne penali – rappresenta un ulteriore passo nell’involuzione della Lega», attacca Matteo Orfini (Pd), componente della Commissione Cultura della Camera commentando il tweet del leader di estrema destra Tommy Robinson sull’incontro.
I Dem: iniziative politiche incompatibili con i valori repubblicani
«Un episodio che non è isolato – ha proseguito Orfini – . A questo si aggiunge la conferenza stampa promossa dalla Lega alla Camera dei Deputati per la prossima settimana, con la partecipazione di esponenti riconducibili ad ambienti neofascisti e naziskin. Un filo rosso preoccupante che attraversa iniziative politiche sempre più incompatibili con i valori repubblicani».
Critiche anche da Avs
Secondo gli esponenti Pd, Robinson non è un interlocutore politico: è un agitatore neofascista, sostenitore di Putin, protagonista delle rivolte anti-migranti e punto di riferimento di reti estremiste europee. «La nostra Costituzione é fieramente antifascista: lo ricordo al ministro dei Trasporti Matteo Salvini che forse se n’è dimenticato quando ha invitato in un luogo istituzionale un personaggio neonazista inglese che va contro a tutti i principi democratici contenuti nella carta e che va ben oltre il razzismo anticostituzionale», ha rincarato la dose Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico. Critiche anche da Avs: «L’incontro tra Matteo Salvini e Tommy Robinson, già membro del British National Party, partito antisemita e negazionista dell’Olocausto, leader dell’English Defence League, movimento razzista e suprematista, è intollerabile. Robinson è stato condannato e incarcerato per violenze contro un agente di polizia, rissa, droga, truffa e violazione di ordini giudiziari ed è politicamente vicino a Putin», ha detto Angelo Bonelli, parlamentare AVS e co-portavoce di Europa Verde.










