Sospendere le regole del Patto di stabilità che «stanno bloccando la nostra economia» e quel «mostro ideologico chiamato Green Deal». Fare come gli Usa «che hanno sospeso le sanzioni al petrolio russo». Tornare «all’energia nucleare». Dare la «precedenza all’immigrazione da Paesi vicini per cultura e valori» per una «vera integrazione». Ma anche “remigrazione” e “permesso soggiorno a punti”. Investire nella «pace e nella diplomazia invece che in armi e sanzioni», dicendo «no all’esercito europeo voluto da Macron e dai suoi simili». Sono le ricette declamate dal leader della Lega Matteo Salvini sul palco a conclusione della manifestazione dei Patrioti per l’Europa (”Senza paura, padroni a casa nostra”) organizzata dalla Lega insieme agli alleati sovranisti al parlamento a piazza Duomo a Milano, non piena come il Carroccio aveva sperato.
Una manifestazione pacifica, con famiglie e molti giovani in piazza, che però ha diviso il centrodestra. Con Forza Italia che in mattinata ha organizzato un sit-in (”benedetto” da Letizia Moratti e dalla capogruppo al Senato di Fi Stefania Craxi) per dare voce alle seconde generazioni di immigrati e rivendicare i valori dell’integrazione. Direzione opposta quindi rispetto alla remigrazione evocata dalla Lega.
Salvini: dopo referendum ancora più determinati su riforme, anche giustizia
Salvini ha iniziato contrattaccando. Lo ha fatto rilanciando, malgrado la vittoria del no al referendum, una «necessaria riforma della giustizia a partire dalla responsabilità civile dei magistrati che, come tutti gli altri lavoratori, se sbagliano devono pagare le conseguenze dei loro errori».
Come gli Usa, torniamo a comprare petrolio e gas da Russia
Ma il discorso si è spostato poi rapidamente sulla crisi energetica che attanaglia l’Europa e non solo. E il leader della Lega ha subito ricordato che gli «Usa in queste ore hanno sospeso fino al prossimo 16 maggio le sanzioni che bloccavano il commercio e l’acquisto di petrolio russo. Non l’ha fatto uno staterello dell’ex Unione Sovietica ma la più grande democrazia mondiale». E se lo fa Washington «dico che lo devono fare anche a Bruxelles». Di qui la sferzata: «piuttosto che chiudere fabbriche, scuole e ospedali torniamo a prendere gas e petrolio da tutto il mondo, Russia compresa, visto che non siamo in guerra contro la Russia». Salvini quindi accelera, visto che finora aveva subordinato questa opzione alla fine della guerra in Ucraina. Per Salvini del resto le misure alle quali la Commissione Ue sta lavorando per contrastare lo shock energetico provocato dalla guerra in Iran portano un “a un nuovo lockdown”. E vanno respinta a mittente. «La Commissione europea e il Fondo Monetario Internazionale, guidato da marziani, sono un’accoppiata malefica» aggiunge. Mentre sono derubricate a «vicende personali e momentanee» gli attacchi di Donald Trump a Giorgia Meloni e al Papa (non citati peraltro espressamente). Vicende che non comprometteranno «i buoni rapporti tra Italia e Usa» che «resteranno fondamentali».
Dare precedenza a chi arriva da Paesi vicini per cultura
Nel mirino «fanatismo islamico e immigrazione clandestina». I Patrioti, ha scandito Salvini «vogliono difendere la nostra identità solidale e cristiana». Di qui l’opzione di «dare precedenza a un’immigrazione da Paesi vicini a noi per cultura e valori, per garantire integrazione vera e non il caos che serve alla sinistra globalista per pagare di meno gli operai nelle fabbriche».







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