Si tratta di una italiana, secondo quanto si apprende da fonti informate, la ragazza di 22 anni morta nella sparatoria durante un rave party in Svizzera. L’Unita di Crisi della Farnesina sta seguendo il caso con l’ambasciata a Berna e il consolato generale a Basilea. La donna è deceduta sul posto a causa delle ferite riportate, ha indicato ai media il portavoce della polizia cittao dall’agenzia di stampa elvetica Keystone- Ats. Altri quattro giovani uomini e una donna sono ricoverati in ospedale. Le cinque persone ferite hanno età compresa tra i 24 e i 27 anni. Tutte le vittime sono domiciliate in Svizzera.
Caccia a l’uomo
Sono in corso in Svizzera le operazioni di polizia per individuare l’autore o gli autori della sparatoria avvenuta nella notte intorno alle 2.30 al termine di un rave-party all’ippodromo di Schachen, ad Aarau. La polizia cantonale di Argovia ha dichiarato di aver “aperto un’indagine” e ha esortato il pubblico a “tenersi lontano dalla zona”, riferiscono i media locali. I motivi e le esatte circostanze della sparatoria non sono ancora conosciuti e la polizia ha chiesto a chiunque abbia registrazioni video o foto di inviarle all’account Instagram della polizia cantonale di Argovia.
Organizzatori del rave: «scioccati»
Gli organizzatori del rave di Aarau, in Svizzera, dove una sparatoria ha causato il decesso di una giovane donna italiana e cinque feriti, hanno espresso il proprio sgomento in una dichiarazione pubblicata sul sito web. Il messaggio esprime vicinanza per le vittime e le loro famiglie. «Siamo scioccati, devastati e addolorati », si legge sul sito.aarauer-rave.ch. «Questo vile attacco contro i partecipanti al rave di Aarau ci ha spezzato il cuore», hanno continuato gli organizzatori. «Un rave dovrebbe essere sempre un luogo di gioia e amore. Mai un luogo dove le persone vengono uccise, ferite e gettate nella paura», affermano. «I nostri pensieri vanno alle vittime, alle loro famiglie e ai loro amici». Il messaggio – firmato da «Livio, Alex, Maik e Olivier» – esprime gratitudine alla polizia e ai servizi di emergenza. In qualità di organizzatori, «faremo tutto il possibile» per sostenere le autorità nelle indagini, aggiunge. Il messaggio si conclude con l’immagine di un cuore spezzato.
Il luogo della sparatoria
Il luogo della sparatoria, “Aarau Rave VOL. 7”, poteva ospitare fino a circa 3.500 persone, secondo il suo sito web. Il numero di persone presenti al momento della sparatoria non è attualmente noto. Sui social media si moltiplicano le testimonianze di chi era presente, in particolare quelle degli artisti che si esibivano ad Aarau quella sera. Molti esprimono il loro shock, scrive la RTS (Radio Télévision Suisse Romande) sul suo sito. Diversi parlano della perdita di un’ “amica”, suggerendo che la vittima potrebbe appartenere alla cerchia degli organizzatori o degli artisti.









