Riti e tradizioni delle monarchie affascinano due italiani su tre ed esercitano un particolare appeal sui giovani. Lo segnala un sondaggio, condotto da Swg, che esamina il mosaico delle architetture europee. E c’è chi – il 24% – le vede in grado di rafforzare il senso di identità nazionale.
Riti e simboli delle monarchie affascinano gli italiani
Cerimonie, personaggi, tradizioni e simboli delle attuali monarchie europee, come ad esempio quelle di Regno Unito e Spagna, affascinano il 40% degli intervistati, percentuale che sale al 50% per i 18-34enni.
Meglio la Repubblica della monarchia parlamentare
Ma quando si tratta di essere interpellati sulla scelta fra monarchia parlamentare – dove re e regina hanno una funzione principalmente cerimoniale – o Repubblica il 54% afferma che è migliore la forma politica dell’Italia. Solo per il 10% sarebbe meglio una monarchia parlamentare, Il 22% invece ritiene che non ci sarebbero grandi differenze (il 14% risponde “non saprei”).
Sui Savoia italiani fra ricordo e oblio
Sui Savoia gli italiani sono divisi fra ricordo e oblio. Per il 33% rappresentano un pezzo di Storia del nostro Paese, da museo, da preservare in quanto tale. Per il 10% è una dinastia che potrebbe avere ancora oggi un certo valore simbolico per il Paese. Il 29% ritiene invece che siano tra i principali responsabili delle scelte politiche più controverse del Novecento. Per il 28%, invece, sono una famiglia del passato, da dimenticare, senza più alcuna rilevanza per il Paese.
Per tre italiani su cinque è giusto che le ricchezze dei Savoia siano dello Stato
Dal sondaggio emerge che la maggioranza ritiene che i Savoia non meritino più rilevanza pubblica: non hanno nulla da dare al Paese. Sono eredi di una corona deposta dal popolo. Per tre italiani su cinque – il 60% – è giusto che le loro ricchezze appartengano allo Stato. Nel 2025 una sentenza del Tribunale di Roma ha stabilito che i gioielli della corona sono di proprietà dello Stato e che gli eredi Savoia non hanno diritto a riaverli. Una sentenza poi impugnata dagli eredi. Il 57% ritiene che abbiano già fatto troppi danni in passato e non abbiano più nulla da restituire al Paese.









