In un contesto economico globale segnato da grandi incertezze e da una crescente concorrenza dei produttori asiatici, l’azienda umbra Talenti – specializzata nella produzione di mobili outdoor di alta gamma a cui quest’anno si è aggiunta anche la linea di prodotti per l’indoor – si appresta a chiudere il 2025 superando quota 50 milioni di euro, con una crescita dei ricavi che dovrebbe attestarsi tra il 12-13%. Non male per una realtà che, solo cinque anni fa, aveva un fatturato di circa 16 milioni e che non ha mai smesso di investire.
Il nuovo sito industriale
Non lo ha fatto in piena pandemia, quando anzi ha deciso di ampliare la propria sede di Amelia, scommettendo sulla crescente domanda di soluzioni di design per esterni che effettivamente poi è avvenuta e non ha ancora esaurito la sua spinta. Non lo ha fatto quando, dopo il boom del periodo post-Covid, il mercato dell’arredamento ha cominciato a frenare: poco più di un anno fa Talenti ha rilevato l’ex Italtel di Terni e sta ultimando il recupero di un’area di 18mila metri quadrati di superficie coperta, a cui si aggiungono 65 ettari di terreni pertinenti. All’investimento iniziale, di circa 2 milioni, si sono aggiunti e si aggiungeranno ulteriori investimenti, che porteranno la cifra complessiva a quasi 10 milioni di euro per realizzare quasi 30mlila metri quadrati coperti dedicati in parte a magazzini e sede produttiva (che saranno inaugurati e operativi a gennaio) e un nuovo showroom del marchio Talenti Home, la nuova linea indoor presentata al Salone del Mobile di quest’anno, che dovrebbe essere pronto in aprile.
«I nuovi spazi si aggiungono a quelli che avevamo aperto nel 2020 – spiega Edoardo Cameli, direttore commerciale dell’azienda di famiglia -. È un investimento necessario per adeguare la capacità produttiva alla forte crescita e alle trasformazioni che Talenti ha visto in questi cinque anni, con ricavi quasi triplicati, lìapertura di nuovi mercati e, ora, il lancio delle collezioni per interni». Circa 15mila mq saranno dedicati a magazzino e produzione outdoor, altri 6mila mq serviranno alle attività produttive e al’assemblaggio delle linee indoor, a cui sraanno riservati anche i 2mila mq del nuovo showroom, mentre ulteriori 6mila mq sono ancora in fase di realizzazione e destinazione.
«Stiamo finanziando tutto con risorse nostre, interne all’azienda, senza l’aiuto di fondi o leve finanziarie – precisa Cameli -. Il nuovo stabilimento di consentirà di raddoppiare o quasi la capacità produttiva, mentre il nuovo showroom avrà un importante ruolo di comunicazione: sarà su tre piani e molto innovativo, grazie al progetto dell’architetto Antonio Iraci, con una forte contaminazione tra ispirazioni indoor e outdoor».
La crescita del business
Un ampliamento necessario: come detto, nonostante il contesto difficile l’azienda continua a crescere in modo solido. «Prevediamo di chiudere l’anno intorno ai 51 milioni di euro e in un periodo così complesso è un risultato ottimo, soprattutto perché il confronto è con un 2024 che per noi era stato positivo», dice Cameli. Merito di una strategia di investimenti e diversificazione dei mercati di sbocco e dei canali distributivi. «Il retail ha perso molto nell’ultimo anno, mentre il settore dei progetti è cresciuto, permettendoci di recuperare quello che abbiamo perso nelle vendite al dettaglio». Il 2026 è ancora un’incognita, ma l’azienda può contare sull’arrivo nel mercato delle nuove collezioni indoor, a partire da Natale, otre che su un portafoglio ordini che, a oggi, è superiore del 15% allo stesso periodo di un anno fa.










