In arrivo due licenziamenti al ministero della Cultura. Dal dicastero di Alessandro Giuli, infatti, sarebbero partiti i decreti di revoca per Emanuele Merlino, responsabile della segreteria tecnica, ed Elena Proietti, a capo della segreteria personale del ministro. Ad anticiparlo è il Corriere della Sera.
Il documentario su Regeni
Partiamo da Emanuele Merlino, figlio di Mario, storico militante in Avanguardia nazionale, e uomo vicino a Palazzo Chigi, in particolare al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Fazzolari.
Il motivo sarebbe legato al documentario sul dottorando Giulio Regeni, rapito e ucciso dieci anni fa in Egitto. Il caso è scoppiato quando il ministero della Cultura non ha concesso i fondi per realizzarlo: una niet di cui Merlino sarebbe stato a conoscenza.
Il viaggio a New York
Il secondo caso, invece, è quello di Elena Proietti, esponente di Fratelli d’Italia in Umbria (da non confondere con Stefania, attuale presidente della Regione del centrosinistra). Per Proietti, il posto a capo della segreteria personale di Giuli sarebbe saltato per non aver partecipato alla missione del ministro a New York lo scorso mese, non presentandosi all’aeroporto.











