A quasi nove anni dalla presentazione del primo prototipo, Tesla ha mostrato una versione completamente rinnovata della Roadster, la sua auto sportiva elettrica di nuova generazione, dotata di tecnologie derivate dal settore aerospaziale e sviluppata in collaborazione con SpaceX. L’evento si è svolto presso il sito di test di SpaceX a McGregor, in Texas, dove l’azienda guidata da Elon Musk ha dato una dimostrazione spettacolare delle capacità del veicolo. La nuova Roadster è stata mostrata mentre percorreva una rampa capovolta grazie a un sistema di aspirazione che la mantiene aderente alla superficie e mentre eseguiva manovre nell’aria utilizzando propulsori integrati.
Resta tuttavia da chiarire come queste funzionalità potranno essere utilizzate nella guida quotidiana e se saranno compatibili con le normative stradali vigenti. Secondo Musk, la nuova Roadster sarà in grado di accelerare da 0 a 60 miglia orarie (circa 96 km/h) in meno di un secondo e di raggiungere una velocità massima superiore a 230 miglia orarie, pari a oltre 370 km/h. Prestazioni che, se confermate nella versione di produzione, stabilirebbero nuovi riferimenti per le auto elettriche ad alte prestazioni.
Tesla aveva presentato il primo prototipo della Roadster nel 2017, annunciando l’avvio delle consegne per il 2020. Il progetto ha però accumulato numerosi ritardi negli anni successivi. L’azienda aveva successivamente indicato il 2028 come possibile data di avvio della produzione della nuova generazione. Pur sottolineando in passato che la Roadster non avrà un impatto significativo sui conti del gruppo, Elon Musk l’ha sempre considerata un modello dal forte valore simbolico. Più che un’auto destinata a generare grandi volumi di vendita, la Roadster rappresenta infatti una vetrina tecnologica per mostrare le ambizioni di Tesla e la convergenza tra il mondo dell’automobile elettrica e quello dell’esplorazione spaziale.











