Dopo due rinvii, il decreto bollette domani è atteso sul tavolo del Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva: era slittato giovedì scorso per i dubbi della ragioneria dello Stato sugli aspetti contabili verifichi da completare con l’Europa e tensioni con le imprese di energia. Al centro del decreto il tetto al prezzo del gas all’ingrosso che potrebbe essere fissato a 58,9 euro per megawattora, molto più basso rispetto a prezzo di mercato. Misura che partirebbe dal 1° gennaio 2027 per 12 mesi, prorogabile fino a 18.

Su fronte ai carburanti invece da oggi si torna alle accise ordinarie, non c’è stata alcuna proroga per un nuovo sconto sul gasolio. La misura in vigore fino a ieri prevedeva una riduzione di 4,9 centesimi al litro per il diesel. Ora il rischio è quello di nuovi rincari e solo le quotazioni del petrolio in ribasso nell’ultima settimana e il tetto ai prezzi messo in campo dalle maggiori compagnie potrebbero forse alleggerirli.

Intanto per oggi i prezzi al distributore restano invariati, gli ultimi dati del MIMIT registrano il diesel in città in media intorno ai 2,22 euro al litro, mentre la benzina 2 euro, in autostrada a listine più alti con il gasolio 2,28 euro, la verde quasi 2,03 euro al litro.

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