Un primo troncone è partito da Palazzo Nuovo, sede delle Facoltà umanistiche dell’Università di Torino, occupata da qualche giorno in polemica con il Senato accademico, il secondo è partito dalla stazione di Porta Nuova. Si ricongiungeranno a ridosso di piazza Vittorio per dirigersi nel quartiere Vanchiglia e verso la zona Nord di Torino. Gli organizzatori parlano di presenze comprese tra le 10mila e le 15mila, manifestanti che arrivano da tutta Italia e dall’estero in solidarietà con il Centro sociale Askatasuna, sgomberato a dicembre scorso.
Tra ieri e oggi si sono intensificati i controlli da parte della Questura connessi all’arrivo nel capoluogo torinese dei manifestanti, oltre a servizi di vigilanza predisposti a ridosso di obiettivi sensibili, con al momento 24 i fogli di via obbligatori emessi, che impongono il divieto di ritorno nel comune di Torino, per un periodo variabile da 1 a 3 anni. Tra le persone bloccate ci sono due cittadini francesi e un cittadino russo.
I servizi preventivi in corso, fa sapere la Questura, riguardano l’ambito stradale, autostradale, ferroviario ed aeroportuale, oltre al valico di frontiera terrestre del Frejus e del Monginevro. Durante i con controlli sono state identificate dalla Polizia di Stato 747 persone, sono stati controllati 236 veicoli e 4 voli aerei. I controlli si sono poi intensificati questa mattina su auto, pullman e treni. Sono tredici le persone – tre provenienti dalla Francia, 8 dall’autostrada Torino–Milano e due in treno da Genova – accompagnate in ufficio perché trovate in possesso di maschere antigas, passamontagna e oggetti atti al travisamento. Una delle persone provenienti da Genova è stata trovata in possesso di una grossa chiave inglese e un coltello. Rinvenuti e sequestrati anche bombolette spray e bastoni.
Dieci gli avvisi orali emessi dal Questore di Torino a mezzo della locale Divisione Polizia Anticrimine, nei confronti di manifestanti, provenienti anche da altre province d’Italia e dall’estero. In campo ci sono un migliaio di agenti.
Le adesioni alla manifestazione
La manifestazione vede l’adesione di molte associazioni, dai Pro Pal al Movimento No Tav, la partecipazione a titolo personale di sindacalisti e docenti universitari, artisti come Zerocalcare e Willy Peyote, tra gli altri, mentre tra i partiti politici ha aderito all’iniziativa dedicata alla “Torino partigiana” AVS con il capogruppo alla Camera Marco Grimaldi, i consiglieri comunali e regionali di Sinistra Ecologista e movimenti di Sinistra italiana. Sono presenti anche molti cittadini di Vanchiglia, quartiere che ospita il centro sociale e che chiede la ripresa del dialogo e una soluzione capace di aprire gli spazi mettendoli a disposizione della collettività.











