I contenuti
Operativamente, il Protocollo prevede un articolato programma di azioni condivise per consolidare sinergie tra i due territori, promuovendo buone pratiche gestionali, lo scambio tecnologico, sviluppo di progetti innovativi e iniziative culturali capaci di sensibilizzare le comunità locali sull’importanza del patrimonio forestale. L’intesa intende inoltre rafforzare il ruolo delle imprese artigiane nella lavorazione del legno e delle segherie di prossimità, incentivando l’innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale.
Innanzitutto si procederà all’istituzione di un Tavolo Tecnico Bilaterale. Altre azioni riguardano la promozione di progetti imprenditoriali innovativi che coinvolgono imprese boschive, segherie e aziende di lavorazione del legno dei due territori: iniziative che puntano a valorizzare il legname proveniente da eventi calamitosi, incrementare la capacità produttiva delle imprese attraverso investimenti in tecnologie avanzate e modelli organizzativi innovativi e sostenere il conseguimento di certificazioni di qualità e sostenibilità ambientale.
Si intende anche favorire lo sviluppo di progetti pilota orientati alla creazione di valore aggiunto lungo tutta la filiera, dalla gestione forestale alla produzione artigianale e industriale, fino alla commercializzazione dei prodotti finiti. Ulteriore obiettivo è quello di sensibilizzare le comunità locali sull’importanza economica e culturale della filiera foresta-legno. Saranno coinvolti attivamente i cittadini e in particolare i giovani sulle potenzialità del settore, e si incrementerà la visibilità dei prodotti sui mercati nazionali ed esteri.
Gli obiettivi
«L’intesa mira a favorire una reciprocità commerciale che permetta alle nostre imprese di operare anche sul territorio friulano, ampliando il mercato per le piccole segherie e gli artigiani trentini e garantendo una gestione più efficiente e sostenibile del patrimonio forestale di entrambi i territori- ha spiegato l’assessore Failoni – La firma apre a un percorso che apre nuovi mercati e rafforzerà la competitività delle nostre imprese e la tutela del territorio attraverso lo scambio di competenze e tecnologie».
E per il Friuli Venezia Giulia «questo Protocollo rappresenta un passaggio strategico per trasformare il nostro patrimonio forestale in una vera leva di sviluppo sostenibile, rafforzando la capacità di gestione attiva dei boschi e aumentando il valore aggiunto generato sul territorio. La collaborazione con il Trentino ci consentirà di mettere a sistema competenze consolidate e modelli organizzativi avanzati, creando una filiera più strutturata e resiliente, capace di rispondere alle criticità legate ai cambiamenti climatici e, al tempo stesso, di offrire nuove opportunità alle imprese locali nella lavorazione del legno e nella valorizzazione delle risorse montane», ha detto Zannier.










