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Home » Trump torna a minacciare: “Se il Canada farà l’accordo con la Cina, avrà dazi del 100%”
Politica

Trump torna a minacciare: “Se il Canada farà l’accordo con la Cina, avrà dazi del 100%”

Sala StampaDi Sala StampaGennaio 24, 20262 min di lettura
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Trump torna a minacciare: “Se il Canada farà l’accordo con la Cina, avrà dazi del 100%”

Nuova escalation nelle tensioni commerciali nordamericane: il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, riapre di fatto una guerra di tariffe che sembrava rientrata, dopo mesi di relativa distensione. Nel mirino del tycoon finisce direttamente il primo ministro canadese Mark Carney, accusato di voler trasformare il Canada in un porto franco per le esportazioni cinesi dirette verso il mercato statunitense.

“Se il governatore Carney pensa di poter trasformare il Canada in un “porto di transito” per le merci cinesi destinate agli Stati Uniti, si sbaglia di grosso. La Cina divorerà il Canada, lo annienterà completamente, distruggendo le sue imprese, il suo tessuto sociale e il suo stile di vita. Se il Canada stringerà un accordo con la Cina, subirà immediatamente dazi del 100% su tutte le merci e i prodotti canadesi importati negli Stati Uniti”: ecco l’ultima minaccia di Trump al Canada attraverso un post su Truth.

Il capo della Casa Bianca ha usato volutamente il titolo di ‘governatore’, in senso offensivo, già impiegato in passato per provocare i leader canadesi.

La minaccia arriva pochi giorni dopo l’intesa raggiunta tra Canada e Cina per la riduzione reciproca delle barriere commerciali. Dopo l’incontro tra Carney e il presidente cinese Xi Jinping a Pechino – la prima visita di un premier canadese in Cina da quasi un decennio -, Ottawa ha accettato di abbassare drasticamente i dazi sulle auto elettriche cinesi, consentendo l’importazione di 49mila veicoli con una tariffa del 6,1%, rispetto al 100% imposto nel 2024 in coordinamento con Washington. In cambio, Pechino ridurrà le tariffe su prodotti agricoli canadesi chiave, tra cui la colza.

In un primo momento, Trump aveva apparentemente incoraggiato Carney, affermando: “Se riesci a fare un accordo con la Cina, dovresti farlo”. Ma il tono è cambiato bruscamente nel fine settimana, segnando una nuova fase di frizione tra Washington e Ottawa.

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