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Home » Tumore al seno, nel mondo oltre 1 milione di casi in più entro il 2050 e +44% di morti: ecco i 6 fattori di rischio
Salute

Tumore al seno, nel mondo oltre 1 milione di casi in più entro il 2050 e +44% di morti: ecco i 6 fattori di rischio

Sala StampaDi Sala StampaMarzo 3, 20265 min di lettura
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Tumore al seno, nel mondo oltre 1 milione di casi in più entro il 2050 e +44% di morti: ecco i 6 fattori di rischio

il tumore al seno continuerà a rappresentare una delle principali minacce alla salute delle donne e il suo peso sarà destinato ad aumentare con una crescita di circa il 30% dei casi – 1 milione in più – e quasi il raddoppio dei decessi a livello globale. Tuttavia, la sua diffusione seguirà tendenze opposte nei Paesi ad alto reddito e in quelli poveri: da una parte l’incidenza rimarrà stabile e la mortalità continuerà a calare grazie ai progressi di screening, diagnosi e trattamento, dall’altra cresceranno sia incidenza sia mortalità. Sono i trend individuati da una ricerca realizzata da un consorzio internazionale e pubblicata su The Lancet Oncology.

I numeri dello studio e le previsioni al 2050

Secondo il nuovo studio da qui al 2050 i casi annuali nelle donne a livello globale aumenteranno di oltre un terzo, da 2,3 milioni nel 2023 a oltre 3,5 milioni nel 2050. Si prevede poi che i decessi annuali per la neoplasia aumenteranno del 44%, passando da circa 764mila a circa 1,4 milioni, con un impatto sproporzionato nei Paesi con risorse limitate. L’alert è degli esperti del Global Burden of Disease Study Breast Cancer. Nonostante i recenti progressi nei trattamenti, spiegano, il cancro al seno continua a essere la principale causa di malattie oncologiche e di morte prematura tra le donne. E nel 2023 si stima una cifra ‘monstre’ di circa 24 milioni di anni di vita sana persi a causa di malattia e mortalità precoce. Utilizzando dati provenienti da registri tumori basati sulla popolazione, sistemi di registrazione e interviste con familiari o assistenti di donne decedute per tumore al seno, la nuova analisi fornisce un quadro aggiornato a livello globale, regionale e nazionale del carico del tumore al seno femminile e delle stime dei fattori di rischio dal 1990 al 2023 in 204 Paesi e territori, con previsioni fino al 2050. Lo studio stima anche il numero di anni di vita in buona salute che le donne con tumore al seno hanno perso a causa di malattia, disabilità e morte prematura.

Casi stabili nei Paesi ad alto reddito, il doppio negli altri

“Il cancro al seno è il tumore più comune tra le donne in tutto il mondo. Quasi 1 caso di cancro su 4, tra quelli diagnosticati a livello globale tra le donne nel 2023, era al seno”, sottolineano i ricercatori. Se queste sono le tendenze generali, osservano anche i ricercatori, il quadro cambia molto se si osservano separatamente le diverse aree del pianeta. Infatti, se i nuovi casi sono rimasti pressoché stabili nei Paesi ad alto reddito, in quelli a basso reddito l’incidenza è più che raddoppiata. Specularmente, la mortalità è calata di quasi il 40% nei Paesi ricchi e raddoppiata in quelli più poveri. Sono queste dinamiche, secondo lo studio, che porteranno i casi di tumore al seno a crescere di circa il 30% fino al 2025, raggiungendo i 3,56 milioni di casi annui; si stima che i decessi raddoppieranno, toccando la cifra di 1,37 milioni. Preoccupa inoltre la crescita dei tumori del seno nelle donne giovani: dal 1990 i casi nelle under-55 sono aumentati del 29 per cento. Insomma il cancro al seno rimane il tumore più comune tra le donne in tutto il mondo, ma il 73% dei casi 2023 (1,67 milioni) si sono verificati nei Paesi ad alto e medio reddito (il 39% dei decessi, cioè circa 300mila, nei Paesi a basso e medio reddito).

I sei fattori di rischio negli stili di vita che sono modificabili

Gli esperti fanno notare che molti casi di tumore al seno sono dovuti a 6 fattori di rischio modificabili, tra cui un elevato consumo di carne rossa, tabacco, alti livelli di zucchero nel sangue e un elevato indice di massa corporea (Bmi), aspetti che offrono importanti opportunità di intervento. I risultati infatti suggeriscono che mantenere uno stile di vita sano – non fumare, svolgere sufficiente attività fisica, ridurre il consumo di carne rossa, avere un peso sano – potrebbe prevenire oltre un quarto degli anni di salute persi. In particolare se si analizzano i numeri in relazione ai fattori di rischio incontrollati, nel 2023 l’elevato consumo di carne rossa ha avuto l’impatto maggiore (collegato a quasi l’11% di tutta la vita sana persa), seguito dal consumo di tabacco (incluso il fumo passivo, 8%), glicemia alta (6%), indice di massa corporea (4%) e consumo elevato di alcol e scarsa attività fisica (entrambi 2%). Tra il 1990 e il 2023 sono stati compiuti notevoli progressi nella riduzione dell’incidenza globale del cancro al seno correlato all’elevato consumo di alcol e tabacco (è diminuita rispettivamente del 47% e del 28%), mentre l’incidenza del cancro al seno correlata ad altri fattori di rischio non ha mostrato gli stessi progressi nel tempo. “Il cancro al seno continua a incidere profondamente sulla vita delle donne e sulle comunità – riflette l’autrice principale Kayleigh Bhangdia dell’Institute for Health Metrics and Evaluation (Ihme) dell’University of Washington (Usa) – Mentre nei Paesi ad alto reddito si trae generalmente beneficio dallo screening, da diagnosi più tempestive e da strategie di trattamento complete, il peso crescente si sta ora spostando verso i Paesi a basso e medio reddito, dove le donne spesso si trovano ad affrontare diagnosi in fase avanzata, un accesso più limitato a cure di qualità e tassi di mortalità più elevati che minacciano di oscurare i progressi ottenuti nella salute femminile”.

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