La Uefa sta valutando la possibilità di avviare un’indagine sulla condotta di Gianni Infantino durante tutti i suoi 16 anni di permanenza nell’organizzazione, a seguito delle rivelazioni secondo cui una sua presunta amante avrebbe ricevuto un risarcimento con i soldi della Uefa. Lo riporta il Telegraph, secondo cui i vertici della Uefa vogliono sapere esattamente come siano avvenuti i pagamenti e se la presunta relazione abbia influenzato le decisioni del personale durante il periodo in cui Infantino ricopriva la carica di segretario generale. Vogliono inoltre che venga esaminata la condotta di Infantino nel suo complesso.
“È sempre più evidente che è in atto uno sforzo concertato e continuo da parte di alcuni per indebolire la Fifa e il suo Presidente. Coloro che non dispongono del sostegno delle Federazioni affiliate alla Fifa non dovrebbero cercare di ottenere, attraverso accuse, insinuazioni o disinformazione, ciò che non riescono a ottenere attraverso i consolidati processi democratici della Fifa”. Lo afferma la Federcalcio mondiale in un comunicato, replicando ai recenti attacchi rivolti a Gianni Infantino dopo il caso Fifa Forward Enterprise.
“La Fifa non sosterrà, faciliterà nè tollererà alcun processo relativo all’elezione del Presidente della Fifa che sia in contrasto con gli Statuti della Fifa, le procedure democratiche e il quadro di governance stabilito – si legge -. Il Presidente della Fifa è stato eletto democraticamente dalle Federazioni affiliate alla Fifa e continua a esercitare il proprio incarico sulla base del loro mandato”, scrive la Fifa che sottolinea come “le recenti notizie diffuse dai media hanno incluso affermazioni prive di fondamento e accuse palesemente false riguardanti la Fifa e il suo Presidente. Speculazioni e insinuazioni non dovrebbero essere presentate come fatti, e la ripetizione di un’accusa non la rende vera”.
“Il Presidente della Fifa ha dedicato più di 30 anni della propria vita professionale al calcio europeo e mondiale, contribuendo a cambiamenti significativi nel gioco e, in particolare, ad ampliare l’accesso, le risorse e le opportunità in tutto il calcio mondiale. Il cambiamento mette inevitabilmente in discussione interessi consolidati, ma il disaccordo rispetto a tale cambiamento non può giustificare tentativi di indebolire il mandato democratico del Presidente della Fifa o l’istituzione che è stato eletto a guidare. La Fifa accoglie con favore un legittimo scrutinio. Ma lo scrutinio non costituisce una licenza per distorcere i fatti, amplificare accuse prive di fondamento o creare diversivi volti a ostacolare i progressi. Quando le notizie diffuse sono inesatte o fuorvianti, la Fifa le contesterà direttamente e con fermezza”, afferma un portavoce.
“La responsabilità della Fifa è nei confronti delle sue 211 Federazioni affiliate e del calcio in tutto il mondo. Non ci lasceremo distrarre nè deviare dall’obiettivo di rafforzare l’organizzazione, fornire risultati alle nostre Federazioni affiliate e proseguire il lavoro per rendere il calcio realmente globale. Attraverso il Presidente della Fifa e l’amministrazione della Fifa, la nostra attenzione resta saldamente concentrata su questa missione e siamo più determinati che mai a portarla a compimento”, conclude il portavoce.









