“Stanno cambiando i criteri che guidano le decisioni economiche di governi e imprese: alle tradizionali logiche di efficienza si affiancano, con peso crescente, considerazioni geopolitiche e strategiche. Ne deriva un’economia globale più conflittuale e frammentata, nella quale gli ostacoli alla circolazione di beni, capitali e investimenti limitano la diffusione di competenze e tecnologie, comprimendo produttività e crescita potenziale. Un ritorno all’assetto precedente non è realistico. Il commercio internazionale va ripensato alla luce di questa nuova realtà, salvaguardando i benefici dell’integrazione e riconoscendo che sicurezza e geopolitica sono ormai componenti essenziali delle scelte economiche. Occorre rafforzare i legami commerciali bilaterali e plurilaterali con i paesi che continuano a riconoscere i vantaggi di relazioni fondate su regole condivise”. Così il Governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta nel suo intervento al 32mo Congresso Assiom Forex su ‘Commercio e finanza in un mondo frammentato’, in corso a Venezia.









