Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
Crescita per i porti della Sardegna tra merci, passeggeri e crocieristi

Crescita per i porti della Sardegna tra merci, passeggeri e crocieristi

Aprile 24, 2026
A Ginevra Watches and Wonders chiude con nuovi record

A Ginevra Watches and Wonders chiude con nuovi record

Aprile 24, 2026
medici di famiglia perno delle case di comunità

medici di famiglia perno delle case di comunità

Aprile 24, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Unict, nasce la Fondazione per studiare e lavorare in Sicilia
Economia

Unict, nasce la Fondazione per studiare e lavorare in Sicilia

Sala StampaDi Sala StampaFebbraio 12, 20263 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Unict, nasce la Fondazione per studiare e lavorare in Sicilia

Dalla manifattura all’agroalimentare, dall’energia alla sanità, dall’editoria all’aeronautica: sono oltre venti le imprese che hanno aderito al progetto della Fondazione Siciliae Studium Generale UNICT 1434, la fondazione di partecipazione promossa dall’Università di Catania con l’obiettivo dichiarato di rendere possibile «studiare e lavorare in Sicilia».

Un ecosistema stabile tra università e imprese

A guidare la nuova Fondazione, su delega del rettore Enrico Foti, Elita Schillaci, docente di Imprenditorialità e Business Planning, che ne definisce subito l’orizzonte strategico: «Non si tratta di uno slogan identitario, ma di un obiettivo cardine di sviluppo territoriale. Vogliamo creare le condizioni perché studiare in Sicilia significhi anche poter lavorare in Sicilia. Non intendiamo impedire ai nostri giovani di fare esperienze altrove — il confronto è sempre una ricchezza — ma dobbiamo invertire il trend della fuga strutturale di competenze. La nostra ambizione è costruire un ecosistema in cui università, imprese e territorio dialoghino stabilmente, generando opportunità professionali qualificate e durature».

Elita Schillaci, presidente della neonata Fondazione Siciliae Studium Generale UNICT 1434

Il network industriale: manifattura, energia, agroalimentare, sanità

L’elenco degli aderenti racconta già la direzione strategica del progetto: ha aderito per il momento una ventina di aziende e figurano realtà industriali e multinazionali come gli americani di Vishay Semiconductors, Maire, la siracusana Irem. E poi la SAC che gestisce l’Aeroporto di Catania, insieme a grandi gruppi regionali dell’agroalimentare e della distribuzione come il Gruppo Arena (Deco), Dolfin, fino a operatori dell’innovazione e dell’hitech come Etna Hitech/GreenWaver, Netith, AC2, Electric Power, oltre a realtà della sanità e del biomedicale come Humanitas, IOM, Medivis, FIDIA. Non manca il mondo delle costruzioni con Cosedil né quello dell’editoria con il Gruppo Editoriale La Sicilia.

Una fondazione di partecipazione con governance universitaria

L’impianto giuridico scelto è quello della fondazione di partecipazione, una formula ibrida che unisce la stabilità patrimoniale tipica delle fondazioni alla flessibilità e al coinvolgimento plurale dei soggetti aderenti. Non una semplice struttura di supporto, ma un ente autonomo, senza scopo di lucro, con un proprio patrimonio destinato esclusivamente al perseguimento delle finalità statutarie. Il modello punta a garantire due elementi chiave: da un lato il presidio scientifico e la qualità accademica dei percorsi; dall’altro la capacità di dialogare in modo diretto con il sistema produttivo. Le imprese non sono semplici sponsor, ma soggetti coinvolti nella vita dell’ente, con diritti e obblighi definiti dallo Statuto, e con la possibilità di contribuire alla definizione delle linee strategiche.

Corporate Academy e certificazioni esperienziali: la sfida del mismatch

Il cuore operativo sarà la Corporate Academy, con percorsi su misura per le aziende, docenze executive affidate a manager e imprenditori, project work reali e rilascio di certificazioni esperienziali. È qui che, secondo Schillaci, si gioca la sfida più concreta: «La Fondazione nasce per ridurre in modo concreto il mismatch tra domanda e offerta di competenze. Oggi i mercati evolvono più rapidamente dei tradizionali tempi accademici. Noi vogliamo anticipare i fabbisogni professionali, progettando percorsi formativi just-in-time insieme alle imprese. Non solo teoria, ma competenze applicate, project work reali, certificazioni esperienziali. La formazione deve diventare uno strumento immediatamente produttivo, capace di trasformare il talento in occupabilità e competitività per il territorio».

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Crescita per i porti della Sardegna tra merci, passeggeri e crocieristi

Crescita per i porti della Sardegna tra merci, passeggeri e crocieristi

Cucine, tiene il mercato. Settore da oltre 3 miliardi

Cucine, tiene il mercato. Settore da oltre 3 miliardi

Borse, Europa in rosso, corrono petrolio e gas

Borse, Europa in rosso, corrono petrolio e gas

Kenosis, Diasen porta l’architettura biofilica alla Milano Design Week

Kenosis, Diasen porta l’architettura biofilica alla Milano Design Week

Piano di crescita in Italia per la Focacceria San Francesco

Piano di crescita in Italia per la Focacceria San Francesco

Pezzi unici ed edizioni limitate: i nomi e le visioni che animano la prima edizione di Salone Raritas

Pezzi unici ed edizioni limitate: i nomi e le visioni che animano la prima edizione di Salone Raritas

Corsa in salita per i chip in Europa

Corsa in salita per i chip in Europa

Fipe, per formare personale al via il «Progetto Tunisia»

Fipe, per formare personale al via il «Progetto Tunisia»

L’Ocse taglia le stime del Pil Italia da +0,5 a +0,4%. Pesa l’impennata dei prezzi energetici

L’Ocse taglia le stime del Pil Italia da +0,5 a +0,4%. Pesa l’impennata dei prezzi energetici

Articoli Principali

A Ginevra Watches and Wonders chiude con nuovi record

A Ginevra Watches and Wonders chiude con nuovi record

Aprile 24, 2026
medici di famiglia perno delle case di comunità

medici di famiglia perno delle case di comunità

Aprile 24, 2026
Le misure per l’energia, investimenti e bollette

Le misure per l’energia, investimenti e bollette

Aprile 24, 2026
Decreto sicurezza, dopo la maratona notturna alle 11.30 il voto finale. Poi il Cdm per le correzioni

Decreto sicurezza, dopo la maratona notturna alle 11.30 il voto finale. Poi il Cdm per le correzioni

Aprile 24, 2026

Ultime Notizie

Cucine, tiene il mercato. Settore da oltre 3 miliardi

Cucine, tiene il mercato. Settore da oltre 3 miliardi

Aprile 24, 2026
Boom di botox e filler, in Italia trattamenti raddoppiati in un anno

Boom di botox e filler, in Italia trattamenti raddoppiati in un anno

Aprile 24, 2026
Squali capopiatto nel golfo di Napoli: lunghi fino a 5 metri ma non pericolosi per l’uomo

Squali capopiatto nel golfo di Napoli: lunghi fino a 5 metri ma non pericolosi per l’uomo

Aprile 24, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.