La dimensione gastronomica completa l’esperienza con cicchetti che richiamano la tradizione lagunare, mentre gli ambienti interni, caratterizzati da tonalità calde, dettagli dorati e materiali ricercati, dialogano con gli spazi affacciati sull’acqua. Per chi desidera prolungare la sosta, la Terrazza Gabrielli, al sesto piano, offre una vista panoramica sulla laguna, dall’isola di San Giorgio fino al Lido: un contesto in cui il rituale veneziano dell’aperitivo incontra una concezione contemporanea dell’ospitalità.
All’interno di Palazzo Papadopoli, edificio monumentale del XVI secolo affacciato sul Canal Grande, The Bar Aman interpreta la mixology attraverso un dialogo diretto con la storia e il patrimonio artistico veneziano. A curare la carta è Antonio Ferrara, bar manager e mixologist, che trae ispirazione dalle sale storiche del palazzo e dalla figura del poeta inglese Lord Byron, noto per il suo legame con Venezia. I cocktail signature traducono in profili aromatici e dettagli visivi le suggestioni dell’edificio: Armonia richiama la bellezza della Sala Rossa, Incanto evoca il romanticismo della città, mentre Indomabile si ispira alla forza di un esponente della famiglia Papadopoli. Anche la presentazione dei drink diventa parte del racconto, con elementi che richiamano gli stucchi, gli affreschi e i tessuti del palazzo, comprese le stoffe Rubelli utilizzate come riferimento per il menu. Sotto il soffitto affrescato da Cesare Rotta, la degustazione è accompagnata da cicchetti veneziani reinterpretati e piatti leggeri, in un percorso che unisce miscelazione e gastronomia.
In Riva degli Schiavoni, l’Hotel Metropole custodisce uno degli indirizzi più riconoscibili dell’ospitalità veneziana, dove il rito dell’aperitivo si intreccia con un’estetica rétro e suggestioni orientali. L’Orientalbar & Bistrot è caratterizzato da divani in velluto rosso, lampade Fortuny e antiche armature ottocentesche, oltre all’opera Freud Series dell’artista concettuale Joseph Kosuth. La carta della miscelazione, curata dal bartender Andrea Brunello, comprende grandi classici e rivisitazioni che riflettono l’identità della struttura, sospesa tra Venezia e Oriente. Tra i signature figurano l’Oriental Spritz e lo Spritz Antico, preparati con ingredienti di produzione locale, insieme a interpretazioni personali come il Signature Negroni.
LPV Bar del Londra Palace Venezia è un indirizzo storico dell’aperitivo cittadino, frequentato tanto dai veneziani quanto dai viaggiatori alla ricerca di un’atmosfera più raccolta. L’ambiente, rinnovato nel rispetto dell’identità dell’hotel fondato nel 1853, richiama il gusto Art Déco dei primi decenni del Novecento, con boiserie eleganti, pavimenti in terrazzo e lampade in vetro soffiato di Murano. La carta dei cocktail è curata da Marino Lucchetti, head barman con oltre vent’anni di esperienza nella struttura, che ha sviluppato una propria interpretazione della miscelazione veneziana. Tra le creazioni più rappresentative figura l’Achille Spritz, preparato secondo una ricetta riservata, mentre il Bellini stagionale valorizza la tradizione del cocktail a base di prosecco e pesca. Lucchetti è inoltre noto per le sue interpretazioni del Dry Martini e per la ricerca sui cosiddetti innocent cocktails, le proposte analcoliche pensate per chi desidera un aperitivo senza alcol. La carta è completata da vini, distillati, caffè selezionati e piccoli accompagnamenti gastronomici.
Palladio Bar, con i dolci di Cédric Grolet
Sull’isola della Giudecca, all’interno di una dimora del XVI secolo affacciata sul bacino di San Marco, il Palladio Bar rilegge il rituale dell’aperitivo veneziano attraverso un’eleganza che richiama i grandi caffè storici della città. Gli interni combinano boiserie dalle tonalità calde, un bancone in marmo e lampadari in vetro di Murano, mentre le ampie aperture verso la Fondamenta accompagnano la sosta con scorci sulla laguna. La carta parte dai classici italiani, come Negroni, Americano e Spritz, proposti anche in interpretazioni signature ispirate alla storia della struttura, e si estende a una selezione internazionale di gin, vodka, whisky e rum, oltre ai vini italiani. A completare l’esperienza sono le tapas firmate abc kitchens, il ristorante del gruppo che porta a Venezia la cucina contemporanea dello chef Jean-Georges Vongerichten, e le creazioni di alta pasticceria di Cédric Grolet, che aggiungono una dimensione dolce al percorso.
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