Il drone abbattuto nella notte tra lunedì e martedì in Lituania da due caccia Eurofighter F-2000 italiani che operano sotto l’ombrello della Nato era di un tipo utilizzato dalla Russia ed era molto probabilmente destinato all’Ucraina. Lo ha spiegato il presidente lituano Gitanas Nauseda, secondo quanto riportato da Reuters online. «Era un drone Gerbera», ha detto Gitanas Nauseda ai giornalisti, riferendosi a un drone aereo a lungo raggio utilizzato dalla Russia: velivoli di questo tipo sono spesso usati come esche, ma possono anche trasportare esplosivi. «Molto probabilmente non si è trattato di un’azione consapevole contro la Lituania. Il drone era probabilmente diretto verso l’Ucraina, ma è stato colpito dalla guerra elettronica ucraina e ha deviato dalla sua rotta», ha aggiunto. L’esercito lituano sta analizzando l’elettronica del drone per determinarne il bersaglio, ha affermato Nauseda.
Drone multiuso sviluppato in Russia
Il Gerbera è un drone multiuso sviluppato in Russia (principalmente prodotto nello stabilimento di Yelabuga / Alabuga) e impiegato nel contesto del conflitto in Ucraina a partire dalla metà del 2024. Viene comunemente descritto come una versione economica, leggera e semplificata rispetto ai più noti droni di fabbricazione iraniana Shahed-136 (ribattezzati in Russia Geran-2). Sebbene il numero esatto di Gerbera impiegati contro l’Ucraina sia difficile da definire, la loro introduzione ha aumentato in modo significativo il volume dei droni lanciati da Mosca.
Velivolo a basso costo, economico da produrre in massa
È un velivolo a basso costo (stimato attorno ai 10.000 dollari per unità), progettato per essere estremamente economico da produrre in massa. La cellula è realizzata con un telaio interno in compensato rivestito da pannelli in polistirolo (schiuma espansa). Questa composizione riduce notevolmente il peso complessivo e la traccia radar. Per quanto riguarda le dimensioni, ha un’apertura alare di circa 2,5 metri e una lunghezza di circa 2 metri.










