Italia, terra del sì. È in forte crescita il numero delle coppie straniere che scelgono il Bel paese per scambiarsi i sì. Lo scorso giugno a Venezia le “storiche” nozze tra Jeff Bezos e Lauren Sánchez con tanto di cerimonia blindata sull’isola di San Giorgio Maggiore con oltre 200 invitati Vip e festeggiamenti all’Arsenale. Budget stimato intorno a 35-40 milioni di euro. Un piccolo contributo alla crescita del business del settore wedding che nel 2025 ha superato i 1,1 miliardi di euro di fatturato con un +19,6% sul 2024. Le celebrazioni di coppie straniere sul suolo italiano sono salite a circa 16.700 eventi (+9,8%), generando oltre 3 milioni di pernottamenti. Numeri che emergono dalla ricerca realizzata dal Centro Studi Turistici di Firenze sotto la regia di Convention Bureau Italia e Italy for Weddings. Tra destination wedding e mercato domestico il volume d’affari complessivo è di 1,5 miliardi di euro con 25.200 eventi e 4,1 milioni di notti prenotate.
Effetto Bezos
Gli Stati Uniti consolidano la loro posizione di leader assoluto: dagli States il 31,7% delle richieste totali, seguiti da Regno Unito e Germania. Tuttavia, l’analisi strategica di Italy for Weddings evidenzia un trend cruciale per il futuro: la necessità di diversificare per garantire sostenibilità. Sebbene il mercato americano rimanga trainante, è fisiologico attendersi una stabilizzazione. Per questo, l’ente sta guidando gli operatori verso i mercati a lungo raggio alternativi: segnali estremamente positivi arrivano infatti da Australia, Canada, Brasile, Emirati Arabi, India e Cina, nazioni su cui Italy for Weddings sta concentrando le azioni promozionali per intercettare un nuovo dinamismo verso il Bel paese.
Se i signori Bezos hanno scelto Venezia le altre coppie si sono orientate verso le aree interne. La Toscana rimane la regione più ambita, seguita da Lombardia, Campania, Piemonte e Sicilia. Tra le aree specifiche, il podio spetta al Lago di Como, alla Costiera Amalfitana e al Chianti. Una via che porta ai borghi perché a differenza del turismo di massa, il destination wedding valorizza le destinazioni secondarie e il sistema diffuso di alta gamma: borghi medievali, ville in campagna e vigneti vengono preferiti ai centri urbani affollati, portando ricchezza sui territori in modo capillare. Interessante notare anche i frutti del lavoro sulla destagionalizzazione: sebbene i mesi estivi restino dominanti, crescono le celebrazioni nei periodi alternativi. In particolare, l’ultimo trimestre dell’anno ha registrato un sensibile aumento della quota di eventi, dimostrando che l’Italia è attrattiva tutto l’anno. Fondamentale il supporto di un wedding planner, consulente scelto da una coppia su due mentre i due terzi sceglie di celebrare un rito simbolica seguita dai riti civili e religiosi, permettendo una maggiore libertà creativa nella scelta di location uniche. La spesa media per evento ha raggiunto i 67mila euro (+8,9%), confermando il posizionamento high-spending del settore.
«Il superamento del miliardo di euro di fatturato nel settore wedding evidenzia il ruolo cruciale che questo comparto, in costante crescita, riveste all’interno dell’economia turistica nazionale – ha detto Daniela Santanchè, ministro del Turismo -. L’Italia si conferma leader mondiale per la sua capacità di attrarre mercati internazionali, sia affermati che emergenti. Il crescente interesse verso la nostra nazione contribuisce a rendere il matrimonio nel Bel paese un elemento distintivo dal punto di vista culturale. Inoltre la tendenza sempre più diffusa a scegliere borghi meno noti, spesso legati alle radici delle coppie, e periodi meno canonici favorisce la destagionalizzazione dei flussi e la valorizzazione delle eccellenze territoriali e professionali italiane».
Fuori dalla regione di residenza
È in leggera crescita il numero delle coppie italiane che si sposano al di fuori della regione di residenza. Una nicchia che ha generato un fatturato di 369 milioni di euro (+6,5%), coinvolgendo circa 800mila persone per un totale di 8.500 eventi. Con un budget medio di 43.400 euro, anche gli italiani riscoprono i borghi e le eccellenze dei territori limitrofi.











