La Nasa dovrà affrontare almeno un altro mese di ritardo per il lancio della missione Artemis II attorno alla Luna, dopo la scoperta di un nuovo guasto nel sistema di alimentazione dell’elio che costringerà a smontare già da mercoledì, condizioni meteo permettendo il potente razzo Space Launch System (Sls) e la navicella Orion dalla rampa di lancio per riportarli nell’hangar.
La complessa operazione è iniziata oggi, dopo che il maltempo al Kennedy Space Center, in Florida centrale, aveva causato un rinvio martedì. Artemis II era inizialmente prevista per il 6 marzo e avrebbe dovuto portare quattro astronauti in orbita lunare, dopo che problemi durante il primo test generale avevano già impedito un lancio a febbraio.
Durante il fine settimana, tuttavia, i tecnici hanno rilevato anomalie nel sistema di alimentazione dell’elio del razzo, decidendo quindi di smontare il vettore e trasferirlo nell’hangar per ulteriori verifiche.
In una nota, la Nasa ha precisato che resta comunque intatta la finestra di lancio prevista per aprile, in attesa dei risultati degli interventi di riparazione. Il trasporto fino al Vehicle assembly building (Vab), lungo circa 6,4 chilometri, potrebbe richiedere fino a 12 ore. Una volta rientrato nell’hangar, i tecnici installeranno immediatamente le piattaforme necessarie per accedere alla zona in cui è stata individuata l’interruzione del flusso di elio. L’elio è utilizzato per lo spurgo dei motori e per pressurizzare i serbatoi di idrogeno liquido e ossigeno liquido. I sistemi avevano funzionato correttamente durante le prove generali con rifornimento di carburante effettuate a febbraio, ma durante una normale operazione di repressurizzazione nella notte di sabato 21 febbraio non è stato possibile ristabilire il flusso attraverso il veicolo.
La Nasa sta indagando sulle possibili cause del guasto, ma eventuali interventi possono essere effettuati solo all’interno del Vab.
Artemis II sarà la missione destinata a riportare esseri umani in orbita lunare per la prima volta dopo oltre mezzo secolo, senza tuttavia prevedere un allunaggio.
Il ritorno sulla superficie della Luna è affidato alla missione Artemis III, attualmente prevista non prima del 2028, che segnerebbe il primo sbarco umano dal 1972.










