L’azienda: rientro alla piena funzionalità è previsto entro il prossimo 30 aprile
Il Tribunale di Milano ha “ordinato la sospensione” dal 24 agosto 2026 “dell’attività produttiva dell’area a caldo” dello stabilimento ex Ilva di Taranto per per via dei “rischi attuali” di “pregiudizi alla salute” dei cittadini di Taranto, Statte e di alcuni quartieri limitrofi l’acciaieria. Lo fanno sapere il presidente del Tribunale, Fabio Roia, e il presidente della quindicesima sezione civile, Angelo Mambriani, che hanno accolto un ricorso di alcuni residenti e “disapplicato” parzialmente l’Autorizzazione Integrata Ambientale del 2025 con riferimento ad alcuni parametri ambientali fra cui il “monitoraggio PM10 e PM2,5, regime wind days, installazione serbatoi contenenti sostanze pericolose, temperatura minima di combustione delle torce alle quali sono inviati i gas di affinazione dell’acciaio, completa intercettazione delle emissioni diffuse in fase di trasferimento del coke”.
L’azienda: rientro alla piena funzionalità è previsto entro il prossimo 30 aprile
Acciaierie d’Italia in Amministrazione Straordinaria rende noto che oggi – nel rispetto del cronoprogramma definito – è stata avviata la fermata temporanea dell’Altoforno 4 nello stabilimento di Taranto, in linea con il piano commissariale elaborato per rendere il sito di Taranto efficiente e operativo, attraverso continuità produttiva e investimenti strutturali, in vista della finalizzazione delle procedure di gara in corso. Il rientro alla piena funzionalità dell’Altoforno 4 è previsto entro il prossimo 30 aprile, sottolinea AdI in AS.










