Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
Meno scioperi nel 2025, ma più tensioni locali: trasporti al centro delle proteste

Meno scioperi nel 2025, ma più tensioni locali: trasporti al centro delle proteste

Giugno 23, 2026
sente, afferra e lavora sott’acqua

sente, afferra e lavora sott’acqua

Giugno 23, 2026
«Utilitalia, servono 19,5 miliardi l’anno di investimenti post Pnrr»

«Utilitalia, servono 19,5 miliardi l’anno di investimenti post Pnrr»

Giugno 23, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Caro energia, in Italia 4 centrali a carbone, solo 2 in servizio in Sardegna
Economia

Caro energia, in Italia 4 centrali a carbone, solo 2 in servizio in Sardegna

Sala StampaDi Sala StampaAprile 21, 20263 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Caro energia, in Italia 4 centrali a carbone, solo 2 in servizio in Sardegna

La chiusura dello stretto di Hormuz “un problema serio”, così il ministro Gilberto Pichetto, che ieri ha rimarcato di non poter escludere un ritorno al gas russo “in linea con la valutazione che fa in questo momento l’Unione europea”, ma anche, che “Se il gas supera i 70 euro al megawattora potrebbe rendersi necessario riattivare” le centrali a carbone. Un ritorno ad una risorsa energetica che è stata rilevante nel passato energetico del paese, e che la guerra in Iran rischia di far tornare attuale.

Centrali a carbone (Getty)

Prorogata al 2038 l’uscita dell’Italia dal carbone
Sono quattro le centrali a carbone attive in Italia, di cui due spente, ma non smantellate, e due ancora in servizio in Sardegna per un totale di circa 4,7 Gigawatt. La recente legge in materia di energia, per fronteggiare i rischi di una nuova crisi energetica, ha prorogato al 2038 l’uscita dell’Italia dal carbone e quindi la dismissione delle centrali che avrebbero dovuto essere chiuse entro il 2025 (a eccezione di quelle della Sardegna) secondo il Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (Pniec). Dunque restano attive o in stand by.

Vista della centrale a carbone di Torrevaldaliga Nord a Civitavecchia

Vista della centrale a carbone di Torrevaldaliga Nord a Civitavecchia ((Rocco Rorandelli / TerraProjec​t/ Contrasto))

Carbone: dove si trovano i quattro impianti italiani 
I quattro impianti sono a Civitavecchia, Brindisi Sud, Fiume Santo e Portovesme. 
– Civitavecchia “Torrevaldaliga Nord” dell’Enel è spenta dal 31/12/2025. Ha una potenza di 1,8 Gw;
– Brindisi “Federico II” sempre dell’Enel, anch’essa spenta dal 31/12/2025 e con una potenza di 1,8 Gw.
Queste due centrali possono essere rimesse in servizio dopo alcuni passaggi tecnici, autorizzativi e regolatori. Il primo passaggio formale è stato proprio l’emendamento al Decreto legge Bollette che ha prorogato al 2038 la data di uscita dell’Italia dal carbone.

Le altre due centrali sono in Sardegna e considerate indispensabili per il sistema elettrico dell’isola. Sono quella termoelettrica di Portovesme (Sulcis Iglesiente) “Grazia Deledda” gestita dall’Enel, che è in servizio ed ha una potenza di 0,5 Gw e quella Fiume Santo (tra i comuni di Sassari e Porto Torres) gestita da EP Produzione, in servizio e di circa 0,6 Gw di potenza.

Il phase-out del carbone nel sistema termoelettrico italiano, ricorda il think tank italiano per il clima Ecco, rappresenta “la misura più significativa di riduzione delle emissioni di CO2 del sistema energetico a fronte di un incremento delle emissioni nel settore dei trasporti e una stabilità delle emissioni nel settore domestico, solo recentemente diminuite per effetto della reazione dei consumatori al caro energia e di temperature invernali più calde”. 
 

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

«Utilitalia, servono 19,5 miliardi l’anno di investimenti post Pnrr»

«Utilitalia, servono 19,5 miliardi l’anno di investimenti post Pnrr»

Meno pirati, ma il conto resta salato: 2,3 miliardi bruciati dagli illeciti

Meno pirati, ma il conto resta salato: 2,3 miliardi bruciati dagli illeciti

Borse pesanti dopo i crolli del tech

Borse pesanti dopo i crolli del tech

Auto, in Europa il mercato cresce ancora (ma grazie alle case cinesi)

Auto, in Europa il mercato cresce ancora (ma grazie alle case cinesi)

Innovazione: Italia indietro nel ponte tra ricerca e mercato

Innovazione: Italia indietro nel ponte tra ricerca e mercato

Ferrovie, d’estate il picco dei cantieri. Le autostrade sospendono i lavori

Ferrovie, d’estate il picco dei cantieri. Le autostrade sospendono i lavori

«Riforma dei porti priorità per competere con il Nord Europa»

«Riforma dei porti priorità per competere con il Nord Europa»

Tef: 130 milioni in 15 mesi. La scienza diventa impresa

Tef: 130 milioni in 15 mesi. La scienza diventa impresa

Borse pesanti dopo i crolli del tech

Dopo le dimissioni di Starmer borsa di Londra in salita

Articoli Principali

sente, afferra e lavora sott’acqua

sente, afferra e lavora sott’acqua

Giugno 23, 2026
«Utilitalia, servono 19,5 miliardi l’anno di investimenti post Pnrr»

«Utilitalia, servono 19,5 miliardi l’anno di investimenti post Pnrr»

Giugno 23, 2026
Giorgio Armani si rinnova fra ricerca e sartorialità materica

Giorgio Armani si rinnova fra ricerca e sartorialità materica

Giugno 23, 2026
Ebola, mille casi nel mondo, a rischio 3 milioni di bimbi in Congo

Ebola, mille casi nel mondo, a rischio 3 milioni di bimbi in Congo

Giugno 23, 2026

Ultime Notizie

Nel turismo oltre il 70% dei lavoratori sono poveri: guadagnano meno di 14.800 euro

Nel turismo oltre il 70% dei lavoratori sono poveri: guadagnano meno di 14.800 euro

Giugno 23, 2026
Meno pirati, ma il conto resta salato: 2,3 miliardi bruciati dagli illeciti

Meno pirati, ma il conto resta salato: 2,3 miliardi bruciati dagli illeciti

Giugno 23, 2026
Effetto Trump, i nuovi farmaci arrivano di meno in Europa e in Italia

Effetto Trump, i nuovi farmaci arrivano di meno in Europa e in Italia

Giugno 23, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.