L’Italia resta nella procedura Ue per deficit eccessivo. Eurostat ha certificato un deficit/Pil al 3,1% nel 2025, sopra la soglia del 3%. Nel Documento di finanza pubblica approvato dal Consiglio dei ministri, il governo ha rivisto al ribasso la crescita 2026 (allo 0,6%) e confermato una situazione di “eccezionale difficoltà” per gli shock energetici legati al conflitto in Medio Oriente.
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha previsto un deficit al 2,9% nel 2026 e al 2,8% nel 2027, con debito pubblico stabile intorno al 138% del Pil. «Siamo in una situazione eccezionale», ha detto, paragonandola a un ospedale da campo: «Non si curano i feriti con l’aspirina». Ha chiesto maggiore flessibilità all’Europa, non escludendo uno scostamento di bilancio unilaterale italiano, e annunciato misure urgenti per calmierare i costi dei carburanti (soprattutto per gli autotrasportatori) e per il Dl Lavoro. La prossima legge di bilancio dovrà adattarsi al contesto internazionale turbolento.








